Sicurezza e sorveglianza

3D Data: l’innovativo progetto della Toscana

di Redazione

Le nuove tecnologie creano molti strumenti al servizio della vigilanza e della gestione del territorio, per questo la Regione Toscana ha inaugurato il 4 gennaio la terza fase di sperimentazione del progetto 3D Data, che utilizza i dati raccolti da drone riguardanti incidenti stradali, discariche e altre criticità territoriali rilevanti per creare nuovi modelli di analisi del territorio e pianificare gli interventi.

I dati raccolti vengono elaborati all’interno del Sistema Cloud Toscana (SCT) e forniti tramite un servizio gratuito agli Enti locali della regione.

Tale progetto innovativo si inquadra nei finanziamenti del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2021-2027 e ha lo scopo di creare un nuovo approccio nella raccolta delle informazioni sul territorio, mettendo al centro la tecnologia.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, sottolinea come il servizio 3D Data stia introducendo nuovi modelli di lavoro, utilizzando la scienza e la tecnologia per ottenere informazioni tempestive sul territorio in modo più rapido ed efficiente. La collaborazione con Anci Toscana ha permesso ad alcuni Enti di sperimentare questa metodologia sul campo e i risultati hanno visto un miglioramento in termini di sicurezza del territorio e una riduzione significativa tanto dei tempi quanto dei costi della realizzazione di rilievi.

Il servizio 3D Data si basa su tre assi principali: il rilevamento puntuale tramite droni, l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale per il supporto decisionale e l’automazione dell’analisi.

Il 2022 e il 2023 hanno visto la sperimentazione espandersi, grazie a partner all’interno dell’Università e della Ricerca, e diventare un punto focale dell’Agenda Digitale Toscana.

Ora la Regione Toscana promuove un Avviso pubblico rivolto agli Enti locali per accedere a finanziamenti Fesr 2021-2027, favorendo progetti innovativi basati sull’elaborazione dei dati e sulla creazione di modelli 3D. L’obiettivo è integrare queste soluzioni tecnologiche nella Pubblica Amministrazione.

La Toscana sta così diventando un laboratorio di innovazione tecnologica, che potrebbe fornire un esempio virtuoso anche per il resto del territorio nazionale.

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