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A Torino torna Next Generation Mobility

di Redazione

Dal 3 al 5 maggio, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospiterà la seconda edizione di “Next Generation Mobility, un evento dedicato alla filiera della mobilità connessa, sostenibile e innovativa. Quest’anno l’evento sarà trasmesso anche in streaming e si concentrerà su due temi principali: la mobilità come diritto fondamentale che influenza la libertà di ogni singolo cittadino, e la sostenibilità. Realizzare la mobilità del futuro significa integrare i temi chiave della mobilità attuale e futura attraverso investimenti, tecnologie, ricerca, innovazione e coinvolgimento di aziende e istituzioni.

Inoltre, all’interno della manifestazione si terrà la Terza Conferenza Nazionale sulla Urban e Advanced Air Mobility, l’unico evento dedicato in Italia a questi nuovi settori della mobilità aerea. La AAM, creata dalla NASA, é “un sistema di trasporto aereo in grado di spostare persone e merci tra luoghi isolati o scarsamente serviti dall’aviazione – a livello locale, regionale, intraregionale e urbano – utilizzando nuovi e rivoluzionari tipi di velivoli che solo ora stanno diventando possibili”.

Quest’anno, la Conferenza Nazionale deciderà di concentrarsi sul ruolo del trasporto di merci, un tema cruciale poiché dovrà integrarsi con quello della mobilità delle persone. “La questione è stata analizzata finora nei piani urbani della mobilità sostenibile all’interno di uno spazio bidimensionale, ma quali prospettive e sfide si aprono per il settore e per i regolatori pubblici locali di fronte ad un nuovo modello innovativo che vede la terza dimensione della mobilità, quella aerea, come frontiera dello sviluppo delle nostre città?”, si chiede Massimo Marciani, Presidente del Freight Leaders Council.

Durante la prima giornata di Next Generation Mobility, nella mattinata verranno esaminati gli scenari di mercato con l’intervento importante di Paola Olivares, Direttrice dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano. Durante il suo intervento, si soffermerà sull’accettabilità sociale, sugli aspetti normativi e tecnologici dell’AAM e dell’Urban Air Mobility cargo.

A livello internazionale, la tendenza all’utilizzo di servizi aerei per la consegna di prodotti di emergenza è in atto da tempo. Ad esempio, molte aziende di servizi aerei, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Africa e Nord Europa, offrono già la consegna urgente di medicinali e altri prodotti importanti. Il settore è ormai sufficientemente evoluto da permettere le prime esperienze di consegne refrigerate a basse temperature, come vaccini, sangue e persino organi per trapianto.

Attualmente, l’interesse delle aziende logistiche per i nuovi mezzi aerei si sta spostando verso altri segmenti di mercato. Ad esempio, un anno fa, UPS ha ordinato dieci esemplari del velivolo a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) a propulsione elettrica di Beta Technologies. Questi velivoli, operativi dal 2024, avranno un carico utile di 635 kg per tratte di 450 km e saranno utilizzati per consegne urgenti in mercati di piccole e medie dimensioni, che oggi sono serviti da piccoli aerei. Inoltre, gli atterraggi e i decolli avverranno direttamente dai magazzini UPS.

DHL, d’altra parte, sta pensando a rotte più lunghe, a un carico maggiore e all’utilizzo degli aeroporti. Per questo ha ordinato dodici Alice, l’eCargo della Evation di Seattle. Con una capacità di carico di 1200 kg e un’autonomia di 800 km, gli Alice di DHL saranno operativi sui cieli della California a partire dal 2024. L’obiettivo è sostituire gli attuali aerei a combustione interna su queste rotte con velivoli a emissioni zero. Inoltre, ci sarà anche un vantaggio in termini di riduzione del rumore durante decollo e atterraggio, un problema particolarmente sentito in una zona con molti aeroporti vicini ai centri abitati.

In Italia, l’ambito di applicazione più evidente sembra essere quello del “secondo miglio”, ossia delle tratte tra i centri logistici di primo livello, che sono quelli da cui partono poi le consegne. Per ora si parla di carichi fino a 100 kg e di tratte di pochi decine di chilometri, comunque sempre nell’ordine di grandezza dell’air delivery. Poste ha appena concluso una sperimentazione in questo senso e ora si attende la fase 2. Interessante è il fatto che il drone utilizzato è di produzione italiana.

Il prof. Giorgio Guglieri del Politecnico di Torino parlerà della posizione di Torino come centro della maggior parte delle sperimentazioni riguardanti l’Urban Air Mobility e l’Autonomous Air Mobility. Inoltre, ci sarà una presentazione sulla normativa e sugli sviluppi operativi in Italia, così come sulla situazione internazionale e sugli sviluppi specifici dei velivoli italiani nel settore.

Next Generation Mobility fornirà l’occasione per discutere del futuro del settore dei trasporti in Italia.

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Aggiornato il 12/07/2023

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