Dopo il caso di Varese, che si prepara a dare alla luce un vertiporto creato da Giancarlo Zema, anche Ancona si prepara a far parte della rivoluzione dell’Advanced Air Mobility, con un sito destinato ad ospitare un’area di decollo ed atterraggio per eVTOL, come droni cargo e taxi aerei biposto.
Idealmente il progetto vuole creare un nodo logistico per velivoli capaci di coprire distanze inferiori ai 50 chilometri, grazie al volo sotto i 1.500 metri, principalmente destinati al trasporto merci fino ad un massimo di 300 kg.
Il vertiporto funzionerà grazie ad un sistema sarà “plug&play”, modulare e adattabile in diversi scenari operativi e climatici ed è pensata per essere auto-sostenibile grazie ai pannelli fotovoltaici abbattendo tanto i costi quanto gli impatti ambientali.
La struttura sarà il frutto dell’impegno di diversi partner, a partire dall’azienda Lu.Ce, che si occuperà della sua realizzazione grazie ai materiali realizzati da Euro Stampi, ai sensori di LoRaWan, e alla connettività 5G fornita da Selektra Italia.
L’Università Politecnica delle Marche e Meccano daranno un importante contributo nella realizzazione dell’hub di Ancona dedicato all’Advanced Air Mobility, che dovrebbe essere pronto e operativo entro dicembre 2025.
Il progetto è parte di un programma più ampio dedicato alla mobilità avanzata, che si aggira su un valore di 2,5 milioni tra investimenti privati e fondi europei.
Questa iniziativa ambiziosa non solo rappresenta un passo avanti per la mobilità aerea nella regione, ma posiziona Ancona tra le città protagoniste dell’innovazione tecnologica in Italia.
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Aggiornato il 10/02/2024
