Le Fiandre sono il teatro dell’ultima sperimentazione nel campo dell’agricoltura con droni, con una pionieristica iniziativa che vede i dispositivi seminare la segale invernale.
Già da tempo la possibilità di usare i droni per piantare, seminare o irrorare sui campi viene sfruttata in vari settori, come la ripiantumazione di aree verdi degradate o la distribuzione di fitofarmaci dall’alto.
Dietro questa innovazione c’è la collaborazione tra l’istituto delle Fiandre per l’Agricoltura, la Pesca e l’Alimentazione (ILVO) e l’azienda Agriflight, la prima ad essere autorizzata a seminare e fertilizzare con droni.
Jonathan Van Beek, ricercatore dell’ILVO, ha spiegato che tale sperimentazione è un progresso significativo per l’agricoltura, poiché l’utilizzo di drone in tale operazione riduce la pressione sul suolo e diminuisce il periodo di maggese dei campi. Favorisce inoltre la soppressione di erbe infestanti e la germinazione precoce senza però rompere gli equilibri del terreno.
Il drone impiegato è un modello da irrorazione della DJI, modificato per essere applicato alla semina. Il suo esordio è avvenuto durante una giornata dimostrativa presso la Piattaforma di Test di Agroecologia a Hansbeke, dove è stato illustrato il funzionamento del modulo di semina, che sfrutta un disco rotante per disperdere i semi in modo uniforme.
Grazie a droni di questo tipo, gli agricoltori non devono preparare il campo, con macchinari pesanti, evitando il rischio di danneggiare il suolo.
Il maggior ostacolo per l’applicazione di questo tipo di tecnologia però, è lo stesso che molti agricoltori trovano in Italia: la mancanza di un quadro legale per l’uso dei droni per la semina. Sebbene infatti vengano rilasciate licenze ai piloti di droni, la legislazione non è ancora stata adattata a questa innovazione.
L’ILVO non prevede che i droni per la semina sostituiranno tutti i metodi agricoli tradizionali, ma sottolinea l’utilità di questi dispositivi per applicazioni specifiche. Per un’adozione più ampia, è necessario che la legislazione si evolva per integrare completamente l’uso dei droni nel settore agricolo, rendendo possibile sfruttare appieno i vantaggi di questa tecnologia innovativa.
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Aggiornato il 07/29/2024
