Trasporti

L’Australia lavora a un sistema di gestione del traffico dei droni

di Redazione

Le soluzioni di mobilità aerea avanzata si moltiplicano nel mondo, chiedendo ai diversi stati di sperimentare nuovi modi per integrare i droni all’interno del traffico aereo civile. In Australia un’analisi commissionata da Airservices, società controllata dal governo federale, ha previsto un aumento esponenziale del numero totale di voli effettuati con drone, dal dato attuale di 1,5 milioni a oltre 60 milioni nel 2043.

In vista dei prossimi vent’anni, dunque, Airservices Australia ha affidato all’azienda Frequentis lo sviluppo di un Sistema di Gestione delle Informazioni di Volo, che, una volta operativo, consentirà la piena integrazione di droni, taxi aerei e altri aeromobili senza equipaggio all’interno dell’attuale gestione del traffico aereo.

Tale sistema sarà integrato in un ecosistema più grande per la Gestione del Traffico degli Aeromobili Senza Equipaggio dell’Australia. Consentirà ad Airservices di condividere le informazioni di volo tra il controllo del traffico aereo, gli aeromobili tradizionali e gli utenti dello spazio aereo senza equipaggio.

Jason Harfield, Amministratore Delegato di Airservices Australia, ha dichiarato che i droni rappresentano un settore di grande crescita per il campo dell’aviazione civile e che, quindi, il sistema sviluppato da Frequentis, sarà centrale nel regolare uno spazio aereo sempre più affollato.

L’obiettivo del progetto è soddisfare le esigenze di mobilità e di sicurezza degli utenti dello spazio aereo australiano, oltre che incoraggiare il crescente mercato australiano dei droni a raggiungere il suo pieno potenziale. L’esperienza Australiana sarà un interessante banco di prova anche per gli altri Paesi, che pian piano si avvicinano a una piena integrazione dei droni all’interno del proprio traffico aereo.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 03/05/2024

Articoli correlati