Agricoltura

Brasile: il drone ecologico con rifornimento automatico

di Redazione

Un’azienda con sede a São Carlos, nello Stato brasiliano di San Paolo, ha lanciato sul mercato un rivoluzionario drone agricolo in grado di eseguire le operazioni di rifornimento in modo automatico e coprire vaste aree di coltivazione durante l’applicazione di fertilizzanti e pesticidi. Questa tecnologia rappresenta un notevole passo avanti nell’ottimizzazione delle pratiche agricole, con conseguente riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

Il dispositivo sviluppato da Model Works è alimentato da un innovativo generatore a combustibile liquido, dotato di un sistema automatizzato di rifornimento. Questa innovazione estende significativamente l’autonomia del dispositivo, consentendo la distribuzione precisa su ampie estensioni di terreno o su punti specifici, risparmiando tempo, risorse e riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Secondo Henrique Moritz, uno dei fondatori dell’azienda, il drone risolve molte delle sfide associate ai metodi tradizionali di spruzzatura agricola. Mentre gli aerei possono coprire rapidamente vaste aree, spesso mancano di controllo preciso durante l’operazione e richiedono la dispersione di pesticidi su tutta l’area, generando spesso sprechi di risorse e impatti ambientali. Al contrario, i trattori consentono un’applicazione localizzata dei pesticidi ma possono danneggiare le colture e sono soggetti alle condizioni meteorologiche. L’utilizzo del drone invece elimina queste limitazioni, permettendo un controllo preciso sulla velocità di spruzzatura senza danneggiare le coltivazioni e consentendo un’applicazione precisa dei pesticidi.

Moritz ha fondato la startup insieme al fratello Carlos Alfredo nel 2016 e, dopo aver presentato il primo prototipo del drone nel 2018, ha suscitato un notevole interesse tra i produttori agricoli e i fornitori di servizi di irrorazione con droni. Entrambi sono laureati in ingegneria meccanica presso l’Università di San Paolo (USP) e provengono da una famiglia con una lunga tradizione nel settore agricolo. Questo contatto diretto ha facilitato l’individuazione dei problemi ricorrenti nelle coltivazioni, guidando così lo sviluppo del drone.

Il sistema di controllo del dispositivo si basa su una mappatura dell’area. Gli operatori possono delimitare l’area di distribuzione attraverso un software, identificando ostacoli e aree protette, come zone umide e aree di conservazione ambientale, basandosi su una mappatura predefinita. Il drone quindi esegue l’operazione autonomamente, garantendo una distribuzione precisa e minimizzando gli errori umani. Una piattaforma gli consente di atterrare, guidato da un GPS. Qui, i bocchettoni si collegano automaticamente, consentendo il rifornimento.

La tecnologia non offre solo vantaggi economici, ma ha anche un impatto ambientale positivo significativo. Ad esempio, grazie al sistema di geolocalizzazione, la dispersione di pesticidi in aree sensibili viene evitata con precisione, proteggendo i corsi d’acqua e le aree protette. Inoltre, il drone a rifornimento automatico può funzionare utilizzando etanolo come combustibile, riducendo le emissioni inquinanti e eliminando il problema dello smaltimento delle batterie.

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Aggiornato il 05/15/2024

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