Sono il polmone nascosto della Terra, spesso dimenticate, ma estremamente preziose per tutti gli ecosistemi. Parliamo delle alghe che popolano i nostri fondali marini e che, proprio come il verde che abbiamo in superficie, ha bisogno di monitoraggio e tutele per sopravvivere.
Proprio per tutelare i fragili e preziosi ecosistemi che si trovano nell’Adriatico, come le praterie di angiosperme marine e i letti di macroalghe, l’Università di Udine e l’Università Politecnica delle Marche hanno sviluppato Brigantine, un innovativo drone marino autonomo.
Queste “foreste sommerse” sono essenziali per la biodiversità, fungendo da rifugi e incubatrici per pesci, invertebrati e tartarughe. Hanno inoltre un ruolo chiave nella lotta alla crisi climatica: riescono ad assorbire anidride carbonica fino a 35 volte più velocemente delle foreste tropicali, contribuendo a ridurre i gas serra. Non meno importante è la loro funzione protettiva: radici e rizomi consolidano i fondali, contrastano l’erosione e attenuano gli effetti delle mareggiate, migliorando al contempo la qualità delle acque.
Si tratta di un veicolo leggero a guida autonoma (ASV), progettato per operare anche in acque basse e difficili. Dotato di fotocamere multispettrali e iperspettrali, sonde multiparametriche e sensori avanzati che possono misurare temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH, pressione, conducibilità e livelli di inquinanti.
Tutti parametri fondamentali per comprendere lo stato di salute delle “praterie marine”.
Il progetto, parte del programma europeo Interreg Italia-Croazia, dimostra il valore della cooperazione internazionale nella ricerca e nella tutela del Mediterraneo. L’approccio di Brigantine integra ingegneria, raccolta dati e analisi scientifica in un processo di data fusion, trasformando le osservazioni in strumenti concreti per la conservazione.
Un aspetto centrale è la gestione e la condivisione delle informazioni. I dati raccolti vengono infatti convogliati in un hub digitale accessibile a ricercatori, enti locali, istituzioni e imprese. Questo favorisce la creazione di Aree Marine Protette, sostiene politiche ambientali più efficaci e offre nuove opportunità al settore produttivo legato al mare.
Con Brigantine, la tecnologia si mette al servizio della natura, aprendo nuove prospettive per difendere il mare Adriatico e garantire un futuro sostenibile agli ecosistemi che lo abitano.
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Aggiornato il 10/15/2025
