Interviste

Campionato Fpv 3 pollici: l’intervista a Franco Aiello

di Redazione

La stagione 2024 del drone racing si avvicina sempre di più, e si prospetta un anno davvero interessante per gli appassionati. Nel regolamento del Centro Sportivo Italiano dedicato al Campionato Italiano FPV, infatti non abbiamo solo la categoria Open, che vedrà la nuova edizione della Coppa Italia Fpv, ma anche la categoria 3 pollici, pronta a far gareggiare anche i più giovani.

Per scoprire cosa aspettarci da questa categoria di campionato, ne abbiamo parlato con uno dei suoi primi ideatori, Franco Aiello, presidente di Sardegna Fpv.

Quando e come è nata la sua passione per il drone racing?

La passione è nata più o meno diciotto anni fa, quando ho visto alcuni video su Youtube e da autodidatta ed ho imparato tutto riguardo ai droni, da come costruirli al pilotarli. Poi col tempo, in particolare poco prima dell’avvento del Covid, io e due amici abbiamo fondato l’Associazione Sportiva Fpv Sardegna.

Ci siamo documentati su quel che serviva e ci siamo affiliati al Consiglio Sportivo Italiano, che ci ha fornito uno spazio dove poter svolgere le nostre attività e, pian piano abbiamo creato a tutti gli effetti una scuola di Fpv.

Insegnavamo tutto ciò che è Fpv, inclusa la normativa, in modo da aiutare i ragazzi anche a superare l’esame dell’ENAC.

Com’è nata l’idea di un campionato dedicato proprio al 3 pollici?

È nata perché abbiamo dei cadetti che sono molto giovani, anche al di sotto dei sedici anni, e quindi, secondo la normativa, non possono pilotare dei droni al di sopra dei 250 grammi.

Quindi abbiamo ideato e progettato dei frame più piccoli, in modo da ridurre il peso dei droni. Siamo riusciti a ridurlo di quasi un sesto, in modo che i ragazzi potessero pilotare i droni tranquillamente anche al di fuori del campo volo.

Attualmente, e siamo gli unici in Italia in questo, riusciamo a formare cadetti in tutta Italia grazie alla realtà virtuale. Rilasciamo anche un attestato di partecipazione, che non è un brevetto ufficiale, ma certifica un percorso che attesta che i piloti sono capaci di pilotare un drone.

Da questa iniziativa abbiamo cominciato ad avere associati che venivano da tutta Italia, non solo dalla Sardegna e ci è venuta l’idea di organizzare il Primo Campionato 3 pollici, all’inizio regionale. Col tempo poi abbiamo poi radunato piloti da tutta Italia per le attività di racing, di freestyle e di cinematico.

Diciamo che il Campionato nasce dal mio sogno di rendere rilevante una categoria che nessuno considerava.

Quali sono state le tappe più importanti del percorso?

Tra le tappe più importanti c’è sicuramente l’organizzazione due anni fa del primo Mystery Event. Si tratta di un raduno in cui Fpv Sardegna ha invitato i vari piloti d’Italia per far vedere la pista più grande d’Europa, che appartiene al Centro Sportivo Italiano, per confrontarci e condividere le nostre idee.

Con pranzi, cene e le peculiarità della Sardegna, ci siamo fatti conoscere e ci siamo fatti molti amici.

Molti piloti volevano associarsi a Fpv Sardegna, ma io ho dato invece supporto alla creazione di altre associazioni nelle altre regioni, che hanno adottato il nostro stesso statuto.

È così che è nato il Campionato Regionale di Fpv 3 pollici, prima in Sardegna, poi in tutta Italia. Ed è un campionato unico in Europa, infatti quest’anno la FAI (Federation Aeronatique Internationale, ndR) ci ha convocato per presentare i 3 pollici anche a livello Europeo.

L’anno scorso, per la prima volta il Centro Sportivo Italiano, ha ufficializzato il nostro campionato quando siamo arrivati a più di quattro regioni partecipanti. Quest’anno invece abbiamo ceduto il nostro regolamento al direttore della commissione tecnica nazionale per il drone racing del CSI, Loris Penserini, che lo ha inserito all’interno del regolamento nazionale.

È stato comunicato a tante ASD, che quindi potranno partecipare al nostro campionato.

Quali sono le peculiarità del 3 pollici rispetto alla categoria Open?

Si tratta di una classe propedeutica. Al momento nella classe regina, la Open, non ci sono categorie di livello come possiamo averle con il calcio, con i pulcini e via via a crescere la difficoltà. Noi stiamo cercando di mettere in competizione i piloti alle prime armi, che con i tre pollici sono avvantaggiati. Questo perché sono decisamente più gestibili essendo più piccoli, e anche l’esborso economico per realizzarli è più ridotto. Così riusciamo ad aver un pool più ampio di atleti.

I miei amici e colleghi, presidenti delle altre associazioni regionali, hanno esaudito il mio desiderio di avere una piattaforma nazionale stabile, con cui portare avanti i vari campionati regionali in tutta Italia.

Ogni regione ora organizza più tappe sul suo territorio, a seconda delle sue esigenze, e seleziona i tre piloti migliori, che poi andranno a competere fra loro nell’ultima tappa nazionale.

L’anno scorso la finale era in Valle d’Aosta, grazie all’aiuto di Federico Tracchida, mentre quest’anno andremo dagli amici di Mantova, in Lombardia, presso la pista messa a disposizione dal presidente Angelo Perna.

Il prossimo anno probabilmente si farà in Veneto, presso il campo volo del presidente Filippo Altobel. A giro le finali andranno in tutti i campi volo delle associazioni regionali.

Cosa consiglierebbe ad un pilota alle prime armi?

La prima cosa da fare è andare a vedere di persona come vola un drone Fpv. Un drone da racing, che sia da 5 o da 3 pollici, raggiunge velocità considerevoli, da 0 a 150 km/h in un secondo e tre. A volte anche meno.

Inoltre, è bene porsi di fronte ad un percorso di formazione anche teorica, sia per la normativa, sia per la componentisica dei droni, in modo che un domani il pilota sappia costruire il suo drone. Dovrà anche informarsi sui costi dei droni e delle componenti.

Come nella categoria Open, quindi, i piloti sono anche costruttori di droni?

Esattamente, come imparano a pilotare, i cadetti imparano anche a progettare lo scheletro del drone, quello che viene chiamato frame, e dopo varie ore di formazione andranno anche a scegliere i componenti. Immaginiamo di avere la possibilità, con dei costi molto più contenuti, di assemblare la nostra macchina dei sogni: una Ferrari, mista a una Lamborghini, mista a una Porche. Per i ragazzi è una grande soddisfazione vedere i loro dispositivi diventare realtà e poi poterli pilotare.

Dove possiamo trovare i prossimi appuntamenti di gara per la categoria 3 pollici?

Sui social e su internet è possibile trovare le diverse associazione regionali, ciascuna nominata “Fpv” seguita dal nome della regione o della città. Sul sito di ciascuna sarà possibile seguire le varie tappe e conoscere così tutte le realtà locali.


Franco Aiello con un visore FPV

Franco Aiello Ã¨ il presidente della Fpv Sardegna, si occupa di attività di formazione a tutto tondo nel campo dei droni, e coordina, insieme con gli altri presidenti delle associazioni regionali, la categoria 3 pollici del Campionato Nazionale Fpv del Centro Sportivo Italiano. Oltre ai piloti di racing, forma anche professionisti e aziende per l’uso dei droni nelle riprese aeree.

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Aggiornato il 03/11/2024

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