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Come i droni hanno rivoluzionato l’industria cinematografica

di Redazione

Originariamente progettati per applicazioni militari, i droni si sono rapidamente diffusi in numerosi settori come l’agricoltura, la logistica e la fotografia. Uno dei settori che ha accolto con entusiasmo le potenzialità della tecnologia dei droni è quello dell’industria cinematografica. I droni hanno rivoluzionato l’industria del cinema, modificando il modo in cui vengono realizzati i film. 

La storia dei droni, o veicoli aerei senza equipaggio (UAV), risale al primo Novecento, con i primi veicoli con pilota automatico utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale. Gli UAV venivano utilizzati principalmente per missioni di ricognizione, sorveglianza e addestramento al tiro. Gli UAV di quei tempi erano ingombranti e costosi, richiedendo un team di operatori esperti per essere controllati. L’avvento dei droni destinati al consumo di massa iniziò nei primi anni 2000, quando aziende come DJI, Parrot e Yuneec iniziarono a produrre droni leggeri dotati di telecamere. Questi primi droni destinati all’uso del pubblico erano principalmente utilizzati per scopi ludici, come la fotografia e la videografia aerea.

Con il miglioramento della tecnologia dei droni e la riduzione dei costi, i cineasti hanno iniziato a intravedere le possibilità dell’utilizzo dei droni nella produzione cinematografica. Uno dei primi film di Hollywood a utilizzare droni per le riprese è stato il film del 2012 “Skyfall” della serie di James Bond, che presentava una ripresa aerea delle Highlands scozzesi catturata con un drone. Da allora, i droni sono diventati uno strumento standard nell’industria cinematografica, utilizzati per realizzare riprese aeree in una vasta gamma di produzioni. Se in passato l’uso dei droni era limitato a cineasti sperimentali e appassionati, oggi la tecnologia dei droni è accessibile a tutti e viene utilizzata in molti aspetti della produzione cinematografica, dai film indipendenti ai blockbuster di Hollywood.

L’utilizzo dei droni nella produzione cinematografica offre numerosi vantaggi, ma forse il più significativo è la possibilità di catturare spettacolari riprese aeree. I droni possono volare a diverse altezze e angolazioni, consentendo ai cineasti di ottenere riprese che in passato sarebbero state impossibili e di seguire oggetti in movimento. Questo apre nuove prospettive creative, consentendo ai registi di portare in vita le loro visioni in modi innovativi. Oltre ai vantaggi creativi, la tecnologia dei droni ha introdotto una soluzione economica per la cinematografia aerea. In passato, ottenere riprese aeree richiedeva il noleggio di elicotteri o gru, operazioni costose e spesso difficili da organizzare. Oggi, grazie ai droni, le riprese aeree sono diventate più accessibili, consentendo a cineasti con budget più contenuti di sfruttare questa tecnologia.

Inoltre, i droni sono equipaggiati con sistemi GPS avanzati e tecnologie di evitamento degli ostacoli, che consentono loro di navigare in spazi ristretti e evitare collisioni con oggetti come alberi o edifici. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti per catturare riprese aeree in ambienti urbani, dove le riprese tradizionali potrebbero incontrare difficoltà tecniche.

Con il continuo avanzamento della tecnologia dei droni, è evidente che il loro utilizzo nella produzione cinematografica continuerà a crescere e ad evolversi. Nel prossimo futuro, potrebbero essere ulteriormente integrati nelle riprese cinematografiche, diventando uno strumento indispensabile per diverse fasi della produzione, come lo scouting delle location o la cattura di riprese dietro le quinte. Inoltre, potrebbero essere sviluppate tecnologie per rendere i droni ancora più autonomi, consentendo ai cineasti di programmarli per seguire traiettorie specifiche e catturare riprese senza la necessità di un pilota.

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Aggiornato il 11/14/2023

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