Normativa Italia

Come ottenere il patentino per droni

di Redazione

Pilotare droni è un’attività che può attrarre per molte ragioni, dalla passione sportiva al desiderio di effettuare riprese o fotografie aeree, e perciò sono molte le motivazioni ad ottenere il patentino di volo.

Questo vero e proprio brevetto aeronautico è obbligatorio per pilotare droni di peso maggiore ai 250 grammi a partire dal 31 dicembre 2021, con l’entrata in vigore del Regolamento di Esecuzione (EU) 2019/947.

Tale norma disciplina l’utilizzo sicuro e corretto di tutti i velivoli a pilotaggio remoto, a tutela tanto dei piloti, quanto della popolazione generale.

I droni infatti, quale che sia il modello e l’utilizzo che ne facciamo, sono aeromobili a tutti gli effetti e richiedono non solo abilità di manovra per essere pilotati, ma la conoscenza delle regole dell’aria, delle procedure di autorizzazione al volo e delle suddivisioni dello spazio aereo italiano.

Tutte queste conoscenze sono alla base dei molti corsi di pilotaggio droni propedeutici all’ottenimento del patentino. Il modulo completo è reperibile anche gratuitamente sul sito ufficiale dell’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), ma online è possibile trovare diversi corsi a pagamento, che offrono un’assistenza più completa per l’apprendimento.

Il brevetto ovviamente non è universale per tutti i tipi di volo e di drone, ma si divide in tre macro-categorie: Open, Specific e Certified.

Per diventare piloti Certified bisogna affrontare un percorso simile a quello per il pilotaggio di aeromobili con pilota e merita un approfondimento a parte. I corsi di cui parlavamo poc’anzi aiutano invece ad ottenere il patentino Open o Specific.

È necessario richiedere un brevetto per categoria Open se si intende pilotare droni di peso inferiore ai 25 chili, certificati con marchio di produzione CE e che volino ad un’altezza massima di 120 metri, seguendo le regole di volo VLOS (Visual Line of Sight), che limitano le aree sulle quali è possibile effettuare operazioni. Se invece si intende pilotare dispositivi di peso superiore ai 25 chili o che volino al di sopra dei 120 metri, servirà superare la prova per il patentino Specific.

La categoria Open è suddivisa a sua volta in tre sottocategorie:

  • A1, che abilità al volo sopra le persone, pilota escluso (previa autorizzazione);
  • A2, che invece abilita a far volare il proprio dispositivo vicino alle persone, ma non in sorvolo;
  • A3, che autorizza a pilotare droni solo lontano dalle persone.

Va da sé che per iscriversi bisogna avere già un’idea della tipologia di drone che si andrà a pilotare e dell’attività che si andrà a svolgere con esso.

Generalmente chi richiede il patentino cerca di ottenere quello UAS A1-A3, che ricopre tutte e tre le modalità di volo della categoria Open. È importante notare che la sola abilitazione non costituisce in sé una autorizzazione al volo sopra le persone e che per tutte le tipologie di volo sarà necessario comunque chiedere il via libera dalle autorità.

I corsi per ottenere il patentino A1-A3 hanno durata variabile tra le sei e le dieci ore e il costo si aggira sui cento euro esame incluso. Il solo esame di abilitazione presso ENAC invece, da effettuare online, ha un costo di 31 euro.

L’iscrizione all’esame dell’ENAC può avvenire tramite la sezione “Servizi Web” del sito ufficiale, autenticandosi tramite SPID. Il patentino UAS A1-A3 è ottenibile anche da minorenni previa autorizzazione fornita in maniera telematica da parte di un genitore o tutore.

La prova di abilitazione consiste in un test a risposta multipla della durata di 60 minuti, che assegna un punteggio di 2 punti ad ogni risposta esatta, 0 per ogni non risposta e -1 per ogni errore. Per passare il test sarà necessario totalizzare 60 punti su 80.

In caso di fallimento della prova, sarà possibile riprovare fino ad un massimo di 4 tentativi, dopo i quali servirà effettuare un nuovo pagamento. Una volta passato il test, il patentino per il pilotaggio di droni sarà scaricabile direttamente dal sito dell’ente.

Non tutte le scuole di volo guidano all’iscrizione al test di ENAC e alcune preferiscono invece far iscrivere i propri studenti a test erogati dagli equivalenti di altri Paesi dell’Unione Europea, che vengono considerati più semplici o meno costosi.

In generale però, per quanto tali brevetti siano riconosciuti e validi anche in Italia, le leggi che regolano lo spazio aereo nazionale possono subire delle variazioni che potrebbero riguardare anche questa tipologia di patentino a lungo termine.

Per concludere, ottenere il patentino per droni non è un’operazione complessa, ma richiede lo studio e l’impegno necessari a garantire un utilizzo sicuro dei dispositivi UAS.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 05/15/2024

Articoli correlati