Il mercato professionale dei droni sta attraversando una fase di crescita costante, e specie nell’ultimo anno ha avuto un incremento significativo. Parliamo di 160 milioni di euro, il 10% rispetto al 2023.
Cosa manca ancora al settore, per affermarsi definitivamente? Il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2024 “Droni e Mobilità Aerea Avanzata: dalle sperimentazioni all’operatività ”, tenutosi al Politecnico di Milano, è stata un’occasione per parlare dei progressi ottenuti nel settore a fronte di problematiche ancora da debellare.
Ad oggi, infatti, di tutti i progetti in corso con droni censiti a livello mondiale, solamente il 16% è operativo, al fronte di un 84% che non ha ancora generato ricavi. Sebbene l’interesse sociale sia maturo, a rallentare sono le normative e la mancanza di fondi pubblici consistenti.
Tra le sfide troviamo anche la mancanza di investimenti esterni. Al momento, gli investimenti sulla mobilità aerea sono per la maggior parte interni e questo, come affermato anche da Nicola Nizzoli, presidente ASSORPAS, penalizza l’interesse verso le realtà aziendali, che operano con fondi propri risultando instabili. Nizzoli ha ribadito che il mercato nel 2024 si è stabilizzato, nonostante le normative che richiedono lunghi tempi di approvazione con l’80% delle aziende di settore che nella Survey dell’ultimo anno ha confermato una crescita in corso.
A farla da padrona sono però ancora le Aerial Operation, come affermato dalla direttrice dell’osservatorio Droni e MAA, Paola Olivares, che ha delineato una proporzione del 96% contro il 4% dell’Air Mobility & Delivery la cui attività consiste in consegna merci o trasporto passeggeri in area urbana ed extraurbana.
Nel primo invece primeggiano ispezioni e riprese aeree e la maggior parte degli attori sono fornitori di servizi.
La disparità tra i due settori si riflette anche nell’ambito degli investimenti, infatti tra i 1882 progetti censiti a livello internazionale negli ultimi 5 anni solo il 31% riguarda l’IAM&D, a fronte del 69% per Aerial Operations.
Questo anche per la situazione più instabile del mercato IAM&D che vede un’alta percentuale di progetti sperimentali che rimangono tali, senza diventare operativi a tutti gli effetti. Parliamo di un settore in cui ogni anno, l’8% è operativo, tra l’altro in zone poco popolate.
L’ultimo anno è stato significativo per il settore dell’Advance Air Mobility, come affermato dal direttore Regolazione e Ricerca Mobilità Innovativa Enac, Marco Silanos.
Sono state definite le linee guida U-Space e il primo regolamento VCA a giugno, per la costruzione di vertiporti, fondamentale per il segmento della IAM&D, e nel mese di dicembre è stato reso possibile il primo volo di Amazon Prime Air per il trasporto merci.
A fine novembre, come ricordato da Francesco Menegoni, Esperto di Innovazione, Dipartimento per la trasformazione digitale, è stata introdotta la piattaforma digitale Hypertwin, innovativa in quanto permette di ottenere dati precisi, sui quali è stato costruito un sistema di Machine Learning.
Il potenziale non manca, così come le novità in arrivo, ma serviranno maggiori investimenti pubblici per rendere il settore operativo al 100% oltre all’impiego di normative accessibili sia in generale che per i singoli use case.
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Aggiornato il 02/27/2025
