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Convegno ENAC sui droni riunisce esperti di regolamentazione

di Redazione

Dal 17 al 21 aprile 2023 si svolge un convegno ospitato dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), a Fiumicino, che riunisce i massimi esperti di regolamentazione sui droni: il JARUS, l’organizzazione che riunisce 63 Paesi, più EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea) ed EUROCONTROL, organizzazione intergovernativa per il sistema di controllo del traffico aereo a livello europeo, e di cui ENAC ha la Presidenza. Gli esperti del settore UAS (Unmanned Aircraft Systems) provenienti dalle autorità dell’aviazione civile di tutto il mondo si confronteranno sullo sviluppo della regolamentazione e delle linee guida dei dispositivi, con il supporto dell’industria, di centri di ricerca e università.

La riunione, aperta dal Presidente dell’ENAC Pierluigi Di Palma e dal Direttore Generale Alessio Quaranta, mette in connessione i rappresentanti di quasi tutto l’ambito aeronautico per discutere di una normativa tecnica comune e, in particolare, della gestione delle cosiddette “macchine volanti” e dei servizi innovativi che si stanno studiando e che, in pochi anni, vedranno la luce, anche a livello commerciale.

La plenaria affronterà le tematiche legate alle operazioni basate sulle performance, ai requisiti di aeronavigabilità degli UAS relativi alle funzioni autonome e all’intelligenza artificiale, all’utilizzo simultaneo di più droni, ai concetti operativi di volo autonomo e, per la prima volta, al ruolo delle infrastrutture di terra per la mobilità aerea avanzata come i vertiporti e le infrastrutture di comunicazione, navigazione e sorveglianza (CNS).

Il convegno ENAC vedrà impegnati nelle sessioni e nei vari gruppi di lavoro circa 130 esperti dell’ambito dei droni provenienti da 35 Stati dell’Africa, America, Asia, Europa e Oceania, e dall’EASA, EUSPA (Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale) e dal Programma alimentare mondiale (WFP). Dopo la sessione di votazione di venerdì 21, è previsto un aggiornamento sulle attività industriali e istituzionali nel settore degli UAS da parte di Airbus, EuroUSC, la Federal Aviation Administration (FAA), l’EUSPA e la WFP.

Il JARUS

Fondato nel 2008, il Joint Authority for Rulemaking on Unmanned System ha lo scopo di sviluppare un insieme armonizzato di raccomandazioni per definire i requisiti tecnici e operativi e le linee guida per gli UAS. Questi possono essere utilizzati dai propri membri e dalla più ampia comunità aeronautica internazionale, inclusa l’ICAO (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile), per lo sviluppo dei propri quadri regolamentari. Ciò favorisce l’armonizzazione dei requisiti, l’interoperabilità delle operazioni e aiuta ad evitare la duplicazione di sforzi.

Tra le più importanti innovazioni introdotte dal JARUS nel corso degli anni nel campo regolamentare vi è la metodologia di classificazione delle operazioni dei droni, basata sul rischio, divisa in categorie “A” (Open), “B” (Specific) e “C” (Certified). Questo metodo è stato poi adottato da EASA. Inoltre, il JARUS ha contribuito allo sviluppo dei primi codici di aeronavigabilità basati sulle performance per il progetto degli UAS e alla creazione della metodologia SORA (Specific Operations Risk Assessment), che oggi è stata inglobata nei Regolamenti Europei del settore come Metodo Accettabile di Rispondenza (AMC 1) all’Articolo 11 del Regolamento (UE) 2019/947.

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Aggiornato il 05/15/2024

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