L’Advanced Air Mobility è sempre più centrale nei piani di chi si occupa dei trasporti e delle infrastrutture del domani. Ma a garantire l’operatività dei vertiporti non saranno solamente i velivoli o i loro sistemi di gestione di traffico, ma anche tecnologie più essenziali, come quelle di illuminazione, che richiedono di adattarsi ad un nuovo scenario di utilizzo.
Ne abbiamo parlato con Pierangelo Lodolo, Managing Director della business unit dedicata ai vertiporti di Clampco Sistemi, brand del Gruppo Calzavara.
La compagnia, attiva da oltre trent’anni nell’illuminazione di strutture verticali, come le torri del quartiere CityLife e Porta Nuova a Milano, sta ora entrando nel settore dell’Urban Air Mobility, dopo una consolidata esperienza nella fornitura di eliporti.
Cosa ha spinto Clampco Sistemi ad entrare nel settore dei vertiporti?
Il nostro ingresso in questo settore è guidato dall’evoluzione della Mobilità Aerea Urbana. Abbiamo ricevuto le prime richieste di sistemi di illuminazione per vertiporti dai nostri clienti negli Emirati Arabi Uniti, una regione in cui la UAM sta crescendo rapidamente e dove gli investimenti in eVTOL e vertiporti sono già in fase avanzata.
Siamo convinti che la UAM rappresenterà una rivoluzione strategica nel trasporto urbano e interurbano, anche in Italia e in Europa, grazie all’introduzione di velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL). Questi mezzi offriranno spostamenti più veloci e sostenibili, contribuendo a ridurre la congestione stradale e le emissioni. Tuttavia, per rendere questa innovazione operativa su larga scala, sarà essenziale lo sviluppo di una rete di vertiporti, ovvero infrastrutture dedicate che garantiscano atterraggi, decolli e gestione sicura degli eVTOL.
È proprio qui che entriamo in gioco noi. Clampco Sistemi ha un’esperienza consolidata nei sistemi di illuminazione per eliporti, aeroporti e strutture verticali. L’adattamento delle nostre tecnologie ai vertiporti è quindi una naturale evoluzione del nostro core business.
Stiamo seguendo con attenzione gli sviluppi dei principali progetti in Italia, tra cui la rete di vertiporti di Roma, pianificata da Aeroporti di Roma, i vertiporti del Comune di Milano previsti per le Olimpiadi Invernali del 2026, e il vertiporto di Varese, presentato a Dronitaly 2024, che rappresenta uno dei primi esempi concreti di infrastruttura per la mobilità aerea avanzata nel Paese. Questi progetti confermano che il mercato è in una fase di forte espansione e che, nei prossimi anni, vedremo un’integrazione progressiva dei vertiporti nelle città, rendendoli un elemento chiave del sistema di trasporto urbano del futuro.
Quali sono i prodotti che avete messo a punto per il settore dei vertiporti?
Essendo specializzati in sistemi di segnalazione luminosa per l’aviazione, abbiamo sviluppato una gamma completa di soluzioni per garantire la sicurezza operativa nei vertiporti, sia in condizioni di scarsa visibilità che negli orari notturni.
Per l’area TLOF (Touchdown and Lift-Off Area) forniamo luci a LED di colore verde ad incasso, progettate per essere integrate nella superficie ed evitare qualsiasi ostacolo alle operazioni di volo. L’area FATO (Final Approach and Take-Off Area) è invece illuminata con luci a LED bianche di almeno 100 candele, garantendo la visibilità necessaria per l’avvicinamento e il decollo in sicurezza.
Per assicurare un’illuminazione adeguata delle aree operative, senza creare abbagliamento ai piloti, utilizziamo fari floodlight, posizionati strategicamente per migliorare la visibilità delle segnalazioni e delle superfici operative. Inoltre, il Vertiport Beacon è una luce-faro ad alta visibilità che emette una serie di lampeggi bianchi equispaziati, corrispondenti alla lettera “V” in codice Morse, facilitando l’identificazione del vertiporto anche in condizioni di scarsa visibilità o in aree urbane dense. Completa il sistema la manica a vento illuminata, necessaria per indicare con precisione la direzione e l’intensità del vento ai piloti.
Tutti i nostri sistemi sono progettati in conformità con le normative internazionali EASA VTP-DSN, ICAO e FAA, per garantire una perfetta integrazione con le future infrastrutture di mobilità aerea urbana.
Quali sono le differenze principali tra la tra l’illuminazione e la segnaletica per gli eliporti ed altre strutture verticali e quelle per i vertiporti?
Dal punto di vista dell’illuminazione in sé ci sono grandi differenze al momento, anche se l’aspetto normativo è ancora in evoluzione.
Le grandi novità ci aspettano più nel settore gestionale. Quello dei vertiporti è un mercato più molto più moderno, dinamico e più aperto alle nuove tecnologie rispetto a quello degli eliporti. Ad esempio, in questi ultimi è evidente una presenza molto più massiccia di strumenti di gestione automatizzata, dall’intelligenza artificiale o da altri strumenti. L’illuminazione, quindi, dovrà essere integrata a questi nuovi sistemi meno rigidi e più automatizzati.
Il mercato dei vertiporti è ancora in una fase embrionale. Quali sono le principali difficoltà l’azienda sta riscontrando?
La principale sfida che stiamo affrontando è la mancanza di un quadro normativo consolidato. Mentre per gli eliporti esistono regolamenti ben definiti, adattati alle specifiche esigenze delle varie regioni, per i vertiporti non esistono ancora linee guida ufficiali e armonizzate a livello globale. Questa incertezza normativa sta rallentando gli investimenti: molte aziende e operatori del settore sono in attesa di regolamentazioni più chiare prima di avviare progetti su larga scala.
Di fatto, dal punto di vista operativo, gli eVTOL sono ancora in fase sperimentale nella maggior parte del mondo.
In Europa, la European Union Aviation Safety Agency (EASA) ha pubblicato normative iniziali, come la SC-VTOL, ma le operazioni sono ancora limitate a voli di prova, dimostrazioni e progetti pilota in aree specifiche. Negli Stati Uniti, la Federal Aviation Administration (FAA) sta lavorando con i produttori di eVTOL per sviluppare standard di certificazione e regolamenti operativi, ma le operazioni commerciali su larga scala non sono ancora partite, sebbene numerosi test e programmi pilota siano già in corso.
Abbiamo invece ricevuto richieste da clienti in Medio Oriente, una regione che si sta muovendo rapidamente in questo settore. Dubai, in particolare, ha mostrato un forte interesse per gli aerotaxi autonomi, collaborando con aziende internazionali per lo sviluppo di vertiporti. Le autorità locali hanno già definito normative specifiche per garantire sicurezza ed efficienza, e l’avvio di servizi commerciali è previsto a breve, già nei prossimi anni.
La Cina appare come il Paese più avanzato. Nel 2023, l’Autorità per l’Aviazione Civile della Cina (CAAC) ha autorizzato il volo di droni passeggeri senza pilota, aprendo concretamente il mercato degli aerotaxi autonomi. Questo passo rappresenta un’importante accelerazione per il settore, rendendo la Cina il primo grande mercato ad avviare operazioni concrete su questa nuova modalità di trasporto.
Quale ritiene siano invece le maggiori opportunità che il mercato dei vertiporti in particolare, potrà offrire alle aziende che si occupano di questo settore?
In ambito economico, mi aspetto un incremento del numero di cantieri, molto più significativo di quello legato agli eliporti. Oggi il mercato degli eliporti è orientato principalmente a due settori: sanitario e militare. Noi non lavoriamo in ambito militare, perciò rimane aperto solo il settore delle emergenze sanitarie.
I vertiporti, invece, offrono un quadro completamente diverso, aperto a molte più applicazioni. Mi aspetto che nel mondo delle costruzioni, specialmente nei grattacieli si cominci presto pensare già ad ospitare vertiporti sulla cima. Ecco, mi a.
Un mercato molto dinamico e “polverizzato” che noi vediamo come molto vantaggioso, specie perché le dimensioni ridotte di questo genere di infrastrutture li rendono anche meno dispendiosi da realizzare.
Secondo lei quale sarà l’evoluzione della mobilità aerea urbana nei prossimi anni?
Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo una forte accelerazione nello sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata (AAM). Secondo le previsioni di Boeing, il traffico aereo commerciale raddoppierà entro il 2043, e parallelamente assisteremo a una crescita esponenziale dell’utilizzo di eVTOL e droni, che verranno impiegati in diversi ambiti: trasporto passeggeri, missioni di emergenza e soccorso medico (EMS), operazioni logistiche e cargo.
In questo scenario, i vertiporti diventeranno un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo della Mobilità Aerea Urbana (UAM) e della AAM, fungendo da nodi strategici per la movimentazione di persone e merci tra le città e le aree metropolitane.
Il loro ruolo principale sarà quello di abilitare operazioni sicure, efficienti e integrate degli eVTOL, garantendo atterraggi, decolli, ricarica e gestione del traffico aereo urbano. Consentiranno di migliorare la connettività urbana e interurbana, facilitando collegamenti rapidi tra aeroporti, centri cittadini e aree periferiche. Inoltre, avranno un impatto significativo sulla logistica avanzata, permettendo il trasporto di merci leggere e urgenti tramite droni cargo, e supporteranno operazioni di soccorso medico ed emergenza (EMS), offrendo una rete capillare per il trasporto sanitario veloce.
I vertiporti si integreranno con il trasporto pubblico e le smart cities, diventando parte di un ecosistema multimodale che comprenderà treni, metropolitane, taxi autonomi e car-sharing, migliorando l’efficienza complessiva della mobilità urbana.
Per svolgere queste funzioni, i vertiporti dovranno essere progettati come hub tecnologici avanzati, dotati di sistemi di ricarica ultrarapida, gestione autonoma del traffico aereo (UTM), sicurezza avanzata e soluzioni energetiche sostenibili. Grazie a queste innovazioni, i vertiporti diventeranno un’infrastruttura chiave per la mobilità del futuro, contribuendo a rendere il trasporto urbano più sostenibile, veloce ed efficiente.
Ha parlato anche di una normativa in evoluzione. Pensa che si stia andando nella giusta direzione per il suo pieno sviluppo?
Sì, i segnali sono buoni, e la direzione che vediamo è sicuramente quella giusta. Facendo un confronto tra la realtà italiana e quelle della Cina e Paesi del Golfo, dove il mercato è molto forte, penso che il percorso sia iniziato sicuramente iniziato nella maniera giusta. Ciò che non ci soddisfa in questo momento sono i tempi di risposta da parte degli enti regolatori, che rallenta la realizzazione dei progetti. Dove nei Paesi citati ci sono già le prime strutture e che sono operative, qui siamo ancora in una fase pre-sperimentale. Stiamo ancora attendendo che effettivamente le normative diano la possibilità a chi costruirà fisicamente questi vertiporti di farlo con la certezza che questo investimento non venga improvvisamente bloccato.Una nota positiva per quanto riguarda i nostri prodotti, è che l’aspetto normativo è assolutamente sotto controllo ed è già anche un buon livello.
L’esperienza di Clampco Sistemi nella segnalazione luminosa per l’aviazione trova oggi una nuova direzione strategica: illuminare il futuro della mobilità aerea urbana. Con soluzioni tecniche avanzate, attenzione alle normative internazionali e una visione chiara dell’evoluzione del mercato, l’azienda si prepara a essere protagonista nella realizzazione dei vertiporti, infrastrutture essenziali per rendere concreto il sogno di città più intelligenti, interconnesse e sostenibili.

Pierangelo Lodolo è un ingegnere italiano con oltre 20 anni di esperienza della progettazione di soluzioni luminose per la sicurezza del traffico aereo. Dal 2002 è alla guida di Clampco Sistemi, brand di Calzavara S.p.A. specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi di segnalazione luminosa di ostacoli verticali e di illuminazione di eliporti e aviosuperfici, che ha fatto crescere conquistando mercati verticali ad altissima specializzazione: il settore della Distribuzione di Energia, l’espansione nell’Oil & Gas, lo sviluppo di sistemi per eliporti e, più recentemente, le soluzioni per i vertiporti.
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Aggiornato il 05/19/2025
