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Dalla Commissione europea arriva la strategia 2.0 per i droni

di Redazione

Il 29 novembre scorso, la Commissione europea ha annunciato la preparazione di una strategia europea aggiornata per i droni entro la fine del 2022, come parte della sua strategia per una mobilità sostenibile e intelligente. La comunicazione è accompagnata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che contiene l’analisi delle sfide che l’industria dei droni deve affrontare, nonché i dati alla base della nuova strategia 2.0 per i droni.

La nuova strategia è basata sul quadro dell’UE per la sicurezza dell’utilizzo dei droni e la definizione dei loro requisiti tecnici, il più avanzato al mondo, e illustra in che modo l’Europa può promuovere lo sviluppo di operazioni commerciali su larga scala con i droni, offrendo al contempo nuove opportunità nel settore.

Già dal 2014, la Commissione ha lavorato per sviluppare una politica globale dell’UE in materia di droni. Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e il regolamento delegato (UE) 2019/945 della Commissione stabiliscono norme e procedure dettagliate per l’uso di aeromobili senza equipaggio, nonché i requisiti di progettazione e fabbricazione dei sistemi aeromobili senza equipaggio. Dal 2003, l’UE ha investito quasi 980 milioni di euro nello sviluppo e nell’utilizzo di droni per applicazioni innovative, finanziando 320 progetti relativi ai droni nell’ambito dei suoi programmi di ricerca e innovazione.

Grazie al quadro normativo dettagliato dell’UE in materia, i droni hanno solcato in sicurezza i cieli europei per centinaia di migliaia di ore, eseguendo ad esempio operazioni di sorveglianza delle infrastrutture, monitoraggio delle fuoriuscite di petrolio e campionamento del suolo. Anche i progetti relativi all’utilizzo di droni per le consegne aeree di materiale medico, che garantiscono il trasporto di campioni medici tra servizi sanitari, stanno compiendo notevoli progressi. L’attuazione dello U-space, un sistema europeo unico al mondo per gestire in sicurezza il traffico di droni, a partire da gennaio 2023 porrà le basi per un incremento delle operazioni.

La Commissione intende promuovere l’uso di tecnologie innovative, ma prima vuole accertarsi che la società sia pronta a sostenere l’utilizzo dei droni. A tale scopo, la strategia invita le autorità nazionali, regionali e locali a garantire che i servizi con droni siano in linea con le esigenze dei cittadini, affrontando le preoccupazioni relative al rumore, alla sicurezza e alla privacy.

La strategia prevede che entro il 2030 i servizi con droni diventino parte integrante della vita quotidiana in Europa, tra cui:

  • Servizi di emergenza, mappatura, produzione di immagini, ispezione e sorveglianza da parte di droni civili, nel rispetto dei quadri normativi applicabili. Inoltre, è prevista la consegna urgente di piccole spedizioni, come campioni biologici o prodotti medicinali.
  • Servizi di mobilità aerea innovativa, tra cui gli aerotaxi, che forniranno il regolare trasporto di passeggeri. Inizialmente con un pilota a bordo, ma con l’obiettivo ultimo di automatizzare completamente le operazioni.

Per realizzare il potenziale del mercato e dei servizi con i droni nell’Unione europea, è necessario identificare i componenti critici delle tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, i servizi spaziali dell’UE e le telecomunicazioni mobili. Questo aiuterà l’UE a costruire un settore dei droni innovativo e competitivo, riducendo la dipendenza strategica da altri paesi.

Inoltre, la strategia individua i settori favorevoli per la realizzazione di sinergie tra i droni civili e quelli militari, nonché per aumentare le capacità di contrasto ai droni e la resilienza del sistema.

La strategia presentata non si limita ad ampliare la capacità dell’Europa di promuovere lo sviluppo di operazioni commerciali su larga scala con droni, ma offre anche nuove opportunità, in particolare alle piccole e medie imprese. In presenza di un quadro normativo adeguato, il mercato dei servizi con droni in Europa potrebbe raggiungere un valore di 14,5 miliardi di euro e creare 145.000 posti di lavoro entro il 2030“, ha dichiarato Adina Vălean, commissaria per i Trasporti.

La Commissione inizierà ora a lavorare sulle 19 azioni faro previste dalla strategia al fine di creare un contesto normativo e commerciale adeguato per lo spazio aereo e il mercato dei droni del futuro. Queste azioni includono:

  • Adozione di norme comuni di aeronavigabilità e di nuovi requisiti di formazione per i piloti di droni eVTOL (aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale con equipaggio) e piloti remoti.
  • Finanziamento per creare una piattaforma online che favorisca l’implementazione della mobilità aerea innovativa sostenibile da parte dell’industria e dei portatori di interessi locali.
  • Creazione di una tabella di marcia strategica per le tecnologie dei droni al fine di individuare i settori prioritari per la ricerca e l’innovazione, ridurre le dipendenze strategiche attuali ed evitare che ne emergano di nuove.
  • Definizione di criteri per un marchio volontario per droni approvati dal punto di vista della cibersicurezza.

Queste attività prepareranno la strada per operazioni commerciali su larga scala e faranno in modo che l’Europa tragga vantaggio dalle sinergie tra l’uso civile, di sicurezza e militare dei droni e delle tecnologie correlate, comprese le soluzioni anti-droni.

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Aggiornato il 05/15/2024

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