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Dalla Francia arriva il drone anti-zanzare

di Redazione

15/07/2026

È una costante dell’estate: fin dai primi caldi ci si prepara all’arrivo delle zanzare. Le opzioni per la disinfestazione sono ormai molte e a buon mercato, ma hanno spesso il difetto di eliminare indiscriminatamente gli insetti, con impatti negativi sull’ambiente.

La startup francese Tornyol System sta lavorando ad una soluzione più chirurgica, che eviterebbe i trattamenti chimici.

Si tratta di un piccolo drone autonomo che usa un sistema di ultrasuoni e microfoni per individuare il ronzio distintivo delle ali delle zanzare.

Ancora in fase di sperimentazione questo drone anti-zanzare ha già effettuato i primi voli e potrebbe fornire una buona soluzione contro animali infestanti.

Il funzionamento immaginato dall’azienda è semplice: attraverso un’applicazione l’utente stabilisce l’area da proteggere, mentre il drone svolge autonomamente missioni di sorveglianza. Quando individua una zanzara, la raggiunge e la elimina tramite le proprie eliche protette. Terminata l’energia disponibile, torna alla base per la ricarica.

La tecnologia nasce da una ricerca precedente dedicata ai sistemi sonar miniaturizzati. Gli ingegneri Alex Toussaint e Clovis Piedallu hanno adattato soluzioni nate per il rilevamento degli ostacoli nei droni trasformandole in uno strumento capace di riconoscere piccoli bersagli biologici. Il cuore del sistema è un insieme di sensori MEMS e un processore in grado di elaborare rapidamente una grande quantità di informazioni.

La commercializzazione del drone anti-zanzare dovrebbe partire dagli Stati Uniti con un prezzo indicativo di circa 1.100 dollari per l’acquisto oppure tramite un servizio in abbonamento mensile. Non è ancora stata annunciata una disponibilità per il mercato europeo.

Restano però alcune sfide da superare prima di una diffusione su larga scala. Le condizioni esterne, come vento, rumori ambientali e presenza di altri insetti, potrebbero influenzare la precisione del riconoscimento. Saranno quindi fondamentali i test sul campo per capire se le prestazioni ottenute in ambienti controllati potranno essere replicate nei giardini e negli spazi aperti.

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Aggiornato il 07/21/2026

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