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DJI Dock 2: la nuova soluzione per le operazioni automatizzate

di Redazione

Il leader mondiale dei droni, DJI ha lanciato in questi giorni una nuova soluzione di drone-in-a-box, pensata per agevolare le operazioni automatizzate tramite drone, e specialmente quelle industriali: il DJI Dock 2.

Si tratta di una piattaforma di stoccaggio, trasporto e guida autonoma dei droni, pensata per ospitare il DJI Matrice 3D/3TD, nuovo dispositivo della serie Matrice più piccolo del 75% rispetto agli altri e con un peso inferiore del 68%.

Si tratta di un dispositivo di 570x583x465mm e di circa 34 kg, trasportabile da due persone. La compatibilità con la piattaforma cloud DJI FlightHub 2, offre agli utenti aziendali una serie di funzionalità basate sul cloud che ne migliorano l’efficienza e l’usabilità.

Grazie alla classificazione IP55, DJI Dock 2 può essere utilizzato anche in condizioni meteorologiche avverse, come vento e pioggia, e può completare le missioni in modo autonomo, con la possibilità per l’utente di intervenire in qualsiasi momento tramite l’interfaccia di controllo.

Permette inoltre la ricarica del drone DJI Matrice 3D/3TD in modalità wireless dal 20% e al 90% in soli 32 minuti, garantendo un’autonomia di volo continua.

Il velivolo, parte integrante della soluzione DJI Dock 2, è pensato per operazioni di monitoraggio di siti industriali ed offre per questo delle prestazioni molto elevate, con un’autonomia di volo di 50 minuti, un raggio operativo di 10 km e una protezione IP54.

Inoltre, è dotato di antenne RTK integrate, rilevamento ostacoli omnidirezionale e bypass automatico degli ostacoli, che ne migliorano la sicurezza e l’affidabilità durante le operazioni di volo.

Al momento il prezzo non è noto, ma è presente un modulo di contatto sul sito ufficiale di DJI per richiedere informazioni.

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Aggiornato il 04/05/2024

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