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DJI Mini 4K: l’ultimo upgrade per il videomaking

di Redazione

Nuova uscita rivolta ai videomakers in casa DJI, che da qualche giorno ha lanciato ciao sul mercato la sua ultima creazione, il DJI Mini 4K.

Si tratta di un drone entry-level dall’accessibile prezzo di 299 euro in versione base e 439 euro in Fly More Combo, sotto i 250 grammi, pensato per fotografi e videomaker amatoriali o piccoli professionisti.

Con la fotocamera 4K, in grado di filmare a 30 FPS, sensore CMOS da 1/2.3 pollici, e un’autonomia di volo dichiarata di 31 minuti, questo nuovo drone è di fatto una versione lievemente aggiornata del già popolare DJI Mini 2 SE.

I nuovi sviluppi riguardano principalmente il chip di elaborazione delle immagini, che ora supporta il 4K andando a migliorare la risoluzione video. Tuttavia rispetto al Mini 2 il nuovo modello non consente integrazioni con app di terze parti ed è soggetto al limite di altezza di 120 metri.

Il lancio di un modello con aggiornamenti così specifici e minimali, ci fa pensare che possa essere stato creato in risposta alla concorrenza di marchi come Potensic e Fim nel settore dei frame più piccoli.

La posizione di dominio di DJI è infatti minacciata da diversi competitor nel settore dei dispositivi per principianti, dove si gioca una partita durissima in termini di rapporto qualità-prezzo.

È ancora presto per vedere come il mercato reagirà alla mossa anomala del colosso cinese, ma guardiamo con molta curiosità alle capacità del DJI Mini 4K, che si propone di essere una buona soluzione per i filemaker alle prese con i primi voli.

Al momento, il drone è disponibile in esclusiva su Amazon, con un prezzo estremamente competitivo rispetto ai normali standard del marchio, e le recensioni sembrano essere per lo più positive. Tra i punti di forza tra i primi utenti che lo hanno usato, emerge soprattutto la qualità dei colori e la definizione delle immagini.

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Aggiornato il 05/15/2024

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