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DJI testa le consegne sull’Everest

di Redazione

Altra storica conquista per il colosso cinese del settore dei velivoli remoti, che ha da poco annunciato di aver portato il mondo delle consegne da drone a nuove vette, testando il funzionamento di un DJI FlyCart sulle pendici del monte Everest.

Scopo della sperimentazione è aprire una nuova frontiera del drone delivery, applicandolo al supporto nei confronti degli alpinisti e delle comunità montane nepalesi.

Il test, il cui esito positivo è stata annunciato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, è avvenuto sul versante nepalese del monte più alto al mondo ed ha visto il trasporto di diverse bombole d’ossigeno, insieme ad altri 15 kg di rifornimenti essenziali dal Campo Base, situato a 5346 km dal livello del mare, fino al Campo 1, a circa 6000 metri.

Il dispositivo è poi rientrato con i rifiuti del Campo 1, agevolandone lo smaltimento. Tale progetto, realizzato in collaborazione con l’azienda nepalese Airlift, la compagnia di produzione video 8KRAW e la guida alpina locale Mingma Gyalje Sherpa.

Si tratta di un’innovazione che dimostra le grandi capacità del modello della DJI nel trasportare rifornimenti e generi medicali anche negli ambienti più impervi, rendendo più sicure e efficienti le attività di alpinismo e soccorso.

Una vera rivoluzione per le guide montane locali, che al momento per trasportare rifornimenti alimentari e medici devono affrontare viaggi molto rischiosi tra i ghiacci dell’Himalaya, rischiando di perdere la vita.

Questo primo test di DJI potrebbe essere un primo passo non solo verso un’esplorazione più sicura di vette come l’Everest, ma anche di una vita delle comunità montane del Tibet e del Nepal più agevole.

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Aggiornato il 06/10/2024

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