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Dron-e e ANAS: eseguito il primo volo autonomo con droni in Italia

di Redazione

A Stefanaconi (VV), nella galleria stradale “La Motta Nord”, il primo volo autonomo con droni è stato effettuato in Italia. L’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) ha richiesto il rilievo che ha restituito un modello fedele della galleria, lunga circa 450 metri con un diametro di 13,50 metri. L’attività è stata suddivisa in due fasi: il volo per acquisire i dati e l’elaborazione tramite il loro processing.

Nel tunnel, già chiuso al traffico durante le ore notturne, le operazioni con i droni hanno permesso di creare il suo “gemello digitale” attraverso la procedura di estrazione automatica, ottenendo così una nuvola di punti con le sezioni quotate. Senza l’utilizzo della tecnologia dei droni, oltre a richiedere la chiusura della strada per almeno due giorni, la società avrebbe dovuto impiegare un tecnico di rilevamento e un ispettore sul campo per raggiungere lo stesso risultato.

In questo caso, la compagnia ha optato per un rilievo sperimentale con i droni. L’operazione è durata poco meno di un’ora. Il tempo limitato, dovuto all’esigenza di evitare interferenze tra le attività di cantiere e di rilievo, ha spinto i tecnici della società che lavora con le infrastrutture stradali a superare i limiti del laser scanner tradizionale e adottare un sistema LiDAR basato su SLAM.

SLAM sta per Simultaneous Localization and Mapping e è un metodo utilizzato da veicoli autonomi per costruire una mappa e localizzare contemporaneamente il soggetto. Questi algoritmi possono mappare ambienti completamente sconosciuti. Il drone DJI Matrice 300 RTK controllato dalla società Dron-e, con l’unità di scansione LiDAR Hovermap intelligente, ha completato l’operazione in soli 20 minuti, grazie alla sua versatilità come sistema mobile.

È stata sviluppata una metodologia pratica di acquisizione dati, elaborazione e modellazione che permette di passare direttamente dalla nuvola di punti al BIM (Building Information Modeling). Con la capacità di generare ulteriori sottomodelli (architettonico, impiantistico e strutturale) e di associare un database interrogabile che contiene informazioni geometriche e descrittive sullo stato, la manutenzione e la progettazione, la tecnologia Hovermap conferma la sua rivoluzionaria importanza per il rilievo 3D e la documentazione del patrimonio costruito.

Il processo di estrazione automatica ha notevolmente ridotto anche il tempo di post-elaborazione, permettendo ai tecnici di accedere alle informazioni entro 24 ore dall’acquisizione. Il tempo richiesto per il post-processing delle scansioni era di circa 50 minuti, seguito da ulteriori 2 giorni di lavoro per la restituzione del modello digitale.

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Aggiornato il 05/15/2024

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