Monitoraggio

Drone acquatico alla scoperta di Grotta Naxos

di Redazione

30/06/2025

Anche i paesaggi e la storia beneficiano della tecnologia. Lo dimostrano i molti progetti che utilizzano in maniera sempre più diffusa la tecnologia non invasiva dei droni, per mappare siti archeologici e paesaggistici in maniera sicura, economica ed efficiente. Uno degli esempi più recenti viene dalla Grecia, dove il sito archeologico sommerso della Grotta Naxos è stato mappato da un drone acquatico dotato di strumenti di rilevamento ad alta precisione.

In particolare il progetto ha utilizzato un dispositivo di superficie (USV) con struttura simile a quella di un catamarano,

Questo approccio ha permesso di superare i limiti delle tradizionali metodologie di esplorazione subacquea, rendendo possibile la documentazione dettagliata di strutture altrimenti difficilmente accessibili.

Per la rilevazione è stato impiegato un veicolo autonomo di superficie (USV) a catamarano, dotato di side-scan sonar, ecoscandaglio e videocamera HD. L’USV ha indagato autonomamente un’area di circa 90.000 m², con una precisione di posizionamento di 10 mm garantita da un sistema GNSS avanzato. I dati raccolti sono stati elaborati per creare mappe batimetriche e modelli 3D ad alta risoluzione.

L’indagine ha identificato due settori principali: nella spiaggia di Grotta (settore A), sono emersi sei complessi architettonici allineati parallelamente alla costa; nel bacino del porto nord (settore B), sono state rilevate strutture frammentarie ma di notevole interesse, come un edificio ellissoidale e murature dense, anch’esse documentate con fotogrammetria 3D.

Correnti e acqua torbida non hanno ostacolato l’attività del drone acquatico, che è riuscito a collezionare dati precisi e rilevanti.

Questo apre nuove prospettive, tanto per lo studio e la conservazione del sito, quanto per il settore del turismo che permette al pubblico di scoprirne la bellezza.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 06/30/2025

Articoli correlati