Ph credits: Royal Navy
E se in futuro non servissero i satelliti per far muovere i sottomarini autonomi? È la domanda che ha guidato l’ultimo test della Royal Navy che ha visto per la prima volta un drone subacqueo autonomo ha navigato affidandosi non ai segnali satellitari, ma a un orologio atomico interno, capace di mantenere il tempo con una precisione straordinaria. Il test, condotto dalla Royal Navy in collaborazione con l’azienda britannica MSubs e con Infleqtion, società specializzata in tecnologie quantistiche basate su atomi neutri, segna un passo pionieristico verso una nuova generazione di sistemi di navigazione subacquea indipendenti dal GPS.
Il cuore della sperimentazione è Tiqker, un orologio atomico ottico compatto progettato per garantire una temporizzazione ultra-stabile anche in condizioni operative estreme. L’esperimento è stato condotto a bordo di Excalibur (XCal), un drone subacqueo autonomo extra-large della Royal Navy, impiegato come piattaforma di prova.
L’obiettivo è chiaro: assicurare a sottomarini e veicoli autonomi la possibilità di navigare con estrema precisione anche in assenza di segnali satellitari.
Gli orologi atomici ottici come Tiqker si basano sul comportamento di atomi neutri raffreddati e manipolati tramite laser, che generano una frequenza costante e incredibilmente stabile. Questa “pulsazione quantistica” diventa la base per calcolare posizione e movimento nel tempo, con una precisione che nessun orologio a microonde – finora utilizzato sui sottomarini convenzionali – può garantire. Anche minime deviazioni nella misura del tempo, infatti, si traducono in errori di navigazione che, col passare delle ore, possono diventare significativi.
Il successo della prova apre scenari affascinanti nella ricerca oceanografica, nella geofisica o nelle missioni di esplorazione in ambienti estremi, come le profondità marine o persino le lune ghiacciate del Sistema solare.
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Aggiornato il 11/21/2025
