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Drone delivery: il nuovo dispositivo di casa Google

di Redazione

Quello delle consegne tramite velivoli remoti è uno dei settori che sta attirando più investimenti da parte dei colossi della tecnologia, per via dei vantaggi in termini di costi e di logistica che offrono.

Per potenziare le possibilità offerte da questo nuovo sistema di delivery, la Wing, società appartenente allo stesso gruppo imprenditoriale di Google, Alphabet Inc, ha rilasciato un nuovo modello di drone, capace di trasportate fino a 2,29 kg. Il doppio rispetto al carico attualmente trasportabile dal resto della flotta.

Le dimensioni del drone permettono non solo ordini più consistenti tramite questa modalità di consegna, ma anche la possibilità di ridurre i viaggi, con un significativo risparmio energetico.

Lo sviluppo del nuovo modello di droni Wing, è frutto di uno studio mirato a bilanciare le necessità di carico, con il peso e le dimensioni del drone, che devono garantire l’efficienza energetica, oltre che rispettare i parametri legali necessari per volare.

Il risultato è un modello di drone capace di muoversi orizzontalmente e verticalmente con una velocità massima di 104 km/h e un’autonomia di 19 km, dotato di scomparti sicuri per la merce oggetto di delivery. Le specifiche tecniche al momento sono ancora riservate, ma la Wing ha pubblicato alcuni video del drone in azione.

Il video pubblicato da Wing sul nuovo modello di drone per il delivery

I prossimi mesi vedranno il rilascio nel mercato di questo nuovo tipo di dispositivo, andranno così ad integrarsi in un business che ha visto finora circa 350 000 consegne di ordini per conto di compagnie come Walmart, la società di logistica sanitaria Alpian e l’app del settore food DoorDash. Il tipo di merce, dunque, comprenderà alimenti e medicine, aprendo prospettive interessanti anche per la logistica d’emergenza.

Attualmente Wing opera in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, l’Australia, l’Irlanda e la Finlandia. Questi ultimi due Paesi forniranno un campo di sperimentazione particolarmente interessanti in vista di una futura penetrazione del mercato italiano, poiché i droni dovranno rispettare le ultime norme in materia di UAS dell’Unione Europea, entrati in vigore il primo gennaio.

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