Ph credits: “The Lone Horseman”, Dennis Schmelz, in gentile concessione da Drone Photo Awards 2025
Si è aperta con una serata di grandi emozioni al Teatro dei Rinnovati la XI edizione del Siena Awards Photo Festival 2025, il più prestigioso appuntamento internazionale che la città toscana dedica annualmente alla fotografia. Fino al 23 novembre, Siena e il suo territorio diventeranno un museo diffuso, ospitando le mostre dei vincitori dei tre concorsi che costituiscono il cuore del Festival: Siena International Photo Awards (SIPA), Creative Photo Awards e Drone Photo Awards.
L’edizione 2025 ha confermato la forza del Festival come punto di riferimento per il panorama fotografico mondiale. Come ha sottolineato il direttore artistico Luca Venturi, le opere selezionate dimostrano “la vitalità del linguaggio fotografico, che non si limita all’estetica ma diventa testimonianza e responsabilità ”.
Il premio Best Author è stato conferito ad Adrees Latif, fotoreporter pakistano-americano, per il progetto Dispatches from U.S.-Mexico Border: Refuge Along An International Boundary. Le sue immagini, realizzate lungo i 2.000 miglia della frontiera tra Stati Uniti e Messico, raccontano con intensità e rigore la drammatica realtà delle migrazioni, trasformando il reportage in una narrazione visiva capace di toccare le coscienze.
I titoli di Photographer of the Year sono andati invece a tre autori distinti per ognuno dei concorsi: Ali Jadallah (SIPA), Andrew Rovenko (Creative Photo Awards) e Dennis Schmelz (Drone Photo Awards).
A trionfare nella competizione general è stato Ali Jadallah con lo scatto Leaving Home, che immortala tre persone tra le macerie della propria casa a Gaza. Una fotografia potente, simbolo di dignità e resistenza in un contesto di distruzione. Accanto a lui, hanno ricevuto riconoscimenti autori provenienti da ogni parte del mondo: da Connor Healey, con il suo fulmine simbolico nei campi di grano del Kansas, a Sandesh Kadur, che ha catturato un elusivo leopardo delle nevi in Ladakh. Le mostre del SIPA, ospitate presso l’ex Distilleria Lo Stellino, offrono al pubblico un itinerario visivo che spazia dall’attualità politica alla bellezza della natura.
La sezione dedicata alla sperimentazione visiva ha premiato come vincitore assoluto Andrew Rovenko con The Shuttle, scatto realizzato a Melbourne durante le restrizioni dettate dalla pandemia, capace di trasformare la quotidianità in un racconto onirico. Tra le opere di categoria spiccano l’eleganza simbolica di Gabriela Pantu in Transcending e l’ironia poetica di Patrick Tehan con Cacti For Sale. Le fotografie sono esposte al Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna”.
Il riconoscimento principale dei Drone Photo Awards è andato invece al tedesco Dennis Schmelz con The Lone Horseman, un’immagine realizzata in Cappadocia che fonde paesaggio e suggestione narrativa. Tra i vincitori delle diverse categorie, colpiscono Swallowed di Mohammad Ataei Mohammadi, che denuncia la siccità del lago Urmia in Iran, e Another World di Joanna Steidle, con il suo etereo gruppo di razze cownose riprese dall’alto. La mostra Above Us Only Sky accoglie questi lavori al Museo di Storia Naturale di Siena.
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Aggiornato il 01/14/2026
