Ispezione e sopralluoghi

Drone rivela pitture rupestri neolitiche nella provincia di Alicante

di Redazione

La provincia di Alicante, in Spagna, è famosa per i suoi numerosi ripari rocciosi, grotte e anfratti che custodiscono antichi dipinti risalenti alla Preistoria. Di recente, un drone ha permesso di scoprire un sito di grande valore contenente pitture rupestri neolitiche risalenti a circa 7.000 anni fa, all’interno di grotte difficilmente accessibili a Penáguila, nell’entroterra di Alicante.

Questa importante scoperta è stata resa possibile grazie a un progetto pionieristico condotto da tre archeologi dell’Università di Alicante. È la prima volta che un piccolo drone viene utilizzato per individuare dipinti rupestri preistorici in siti di montagna quasi inaccessibili, che altrimenti richiederebbero giorni di preparazione e complesse vie di arrampicata per essere esplorati direttamente.

L’area oggetto di questo studio è stata del Castellet-Barranc del Salt e il Port de Penáguila, dove il dispositivo ha fotografato e registrato video delle pareti delle cavità in 18 siti. Grazie a questa innovativa tecnologia, sono state scoperte pitture rupestri in due di questi siti. I risultati sono stati pubblicati sul numero XLII della rivista Lvcentvm.

Tra le nuove cavità scoperte grazie all’uso del drone, spicca quella situata a El Salt, che presenta un gran numero di figure dipinte appartenenti allo stile levantino. Queste rappresentazioni includono figure antropomorfe femminili, arcieri, cervi e capre, alcuni dei quali feriti da frecce. Nello stesso sito sono presenti anche altre rappresentazioni in uno stile più schematico, che sono più difficili da interpretare ma altrettanto importanti per comprendere l’evoluzione dell’arte rupestre nella zona.

Francisco Javier Molina Hernández, uno degli archeologi coinvolti nel progetto e pilota del drone, ha dichiarato: “Il risultato dell’uso del drone è stata la scoperta di un nuovo sito con pitture rupestri preistoriche di diversi stili, che crediamo saranno molto rilevanti per la ricerca“. Sono responsabili anche Ximo Martorell Briz e Virginia Barciela González.

Gli archeologi hanno sviluppato un quadro metodologico che consente l’utilizzo dei droni nelle ricerche per individuare siti di diversi periodi storici che sono difficilmente accessibili. Essi propongono di utilizzare l’esperienza acquisita da questo progetto per future ricerche, aprendo così la possibilità di scoperte in siti che erano rimasti inosservati a causa della loro difficile localizzazione.

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