Un gruppo di appassionati di droni negli U.S.A. durante l’ultima edizione dell’El Segundo Defense Hackathon, ha presentato un progetto che potrebbe portare grandi innovazioni nel settore della navigazione con drone: un dispositivo in grado di tracciare i suoi spostamenti senza GPS.
Si tratta di un prototipo progettato in 24 ore, durante la competizione, e realizzato con stampanti 3D che prevede un singolo motore e un’ala fissa. Grazie alla telecamera orientata verso il basso, tale dispositivo è in grado di rilevare le proprie coordinate geografiche sulle mappe virtuali scaricate da Google Maps e, tramite gli spostamenti rilevati a partire dalla posizione di partenza, fa una stima delle coordinate su cui si trova.
La cosa interessante è che ciò significa che il drone può navigare e fornire la sua posizione alla stazione di terra senza ulteriori connessioni, satellitari o internet. Questo rende questo tipo di drone molto appetibile al mondo della difesa, che ha dei requisiti di segretezza e di sicurezza maggiore, ma anche per le operazioni di ricerca e soccorso, che possono avvenire in luoghi dove il segnale GPS o internet può essere disturbato e assente e, con tale tecnologia si troverebbero nella condizione di operare senza problemi.
Si tratta invece di una tecnologia meno applicabile all’uso dei droni per intrattenimento o nell’agricoltura, dove la posizione rilevata tramite satellite è uno dei dati obbligatori previsti dalla remote id.
Un altro importante aspetto di questo tipo di droni è che può essere realizzato con un budget inferiore a 500 dollari, dunque si tratta di una tecnologia economica da realizzare.
Resterà da vedere quanto questo nuovo sistema di navigazione sarà efficace e applicabile, ma questo tipo di innovazione da parte di ingegneri giovani e creativi, evidenzia l’importanza degli eventi di networking di settore.
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Aggiornato il 05/15/2024
