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Sherpa: il drone imbianchino che evita le impalcature

di Redazione

10/11/2025

Ph credits: Lucid Bots

Interessante novità per il mondo dell’edilizia con l’arrivo negli USA di un nuovo drone che permette di verniciare pareti di edifici molto alti con zero rischi per gli operai e senza bisogno di costose impalcature: si chiama Sherpa ed è l’ultima fatica della società Lucid Bots, già attiva nel campo della pulizia delle vetrate, che ha ideato un nuovo modulo dedicato a operazioni di verniciatura o restauro.

Guidato da un software di IA integrato all’interno del drone, il nuovo dispositivo sa adattarsi in maniera automatica al vento, stabilizzandosi e aggiustando il flusso di vernice regolando la pressione angolare che proviene dal sistema di spruzzo, collegato ad un cavo di alimentazione continua.

Oltre che del vento, Sherpa tiene conto anche delle imperfezioni sulla superficie delle pareti, di forme geometriche da rispettare, vetrate, cavi ecc.

Il drone raggiunge altezze fino a 50 metri e copre oltre 18 metri quadrati al minuto, circa venti volte più rapidamente rispetto a un operaio su ponteggio.

Tutto questo sotto la supervisione dell’operatore di terra che può gestire i movimenti del velivolo con comandi intuitivi, riducendo drasticamente non solo i costi e i tempi di lavoro, ma anche decisamente più sicuri. Un’innovazione certamente necessaria negli Stati Uniti, dove ad una grande stagione di lavori edilizi e infrastrutturali corrisponde anche una carenza di manodopera specializzata, con oltre il 40% della forza lavoro attuale destinato ad andare in pensione entro il 2031 senza un corrispettivo afflusso di nuove leve.

Sherpa sopperisce a tale divario, prendendosi carico dei compiti più ripetitivi e pericolosi: dipingere grattacieli, ponti o stadi senza dover allestire impalcature o far salire operai a decine di metri d’altezza.

Le applicazioni sono già molteplici: impermeabilizzazione di stadi, rimozione di graffiti, manutenzione di facciate industriali e perfino lavori su infrastrutture autostradali. Tutto grazie a un design modulare che consente a chi già possiede il drone per la pulizia di aggiungere solo il nuovo modulo di pittura, senza dover acquistare un dispositivo completamente nuovo. È un approccio che facilita l’adozione da parte delle imprese e mantiene prevedibili i costi di aggiornamento.

Il mercato sembra reagire positivamente a questa innovazione, con oltre 500 unità già operative nei Cinquanta Stati. Il drone Sherpa rappresenta dunque un caso importante di tecnologia e IA che integrano l’azione umana senza sostituirla, ma anzi amplificandone le possibilità e la sicurezza di intervento.

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Aggiornato il 01/14/2026

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