Svolta tecnologica per la navigazione autonoma: arriva il drone Super.
L’innovazione viene apportata alla navigazione autonoma in ambienti ostici caratteristica in continua evoluzione nel settore della robotica. I droni tradizionali faticano infatti a combinare velocità sicurezza e capacità di adattamento in scenari dinamici e pieni di ostacoli.
Questa difficoltà è dovuta al poco tempo a disposizione nel gestire gli ostacoli imprevisti dal momento che si opera ad alte velocità in condizioni ambientali avverse che possono essere la scarsa illuminazione o la mancanza di segnale GPS.
Ed ecco che quindi arriviamo al drone Super.
Sviluppato da un team di ingegneri dell’Università di Hong Kong il velivolo presenta caratteristiche che lo rendono prezioso per operazioni complesse come l’esplorazione e il soccorso, anche in posti dove il segnale è potenzialmente assente o inefficace come grotte, miniere, foreste dense o ambienti urbani complessi, grazie al sensore LiDAR-inertial odometry. Tra le novità troviamo anche un sofisticato sistema di percezione a doppia traiettoria, dove una è focalizzata sulla sicurezza in ambienti noti, l’altra è progettata per adattare e ottimizzare la velocità in aree meno esplorate. Inoltre abbiamo anche un sensore LiDAR 3D che gli permette una navigazione rapida e sicura in ambienti sconosciuti, e consente un rilevamento preciso degli ostacoli a lungo raggio, riducendo i tempi di elaborazione. Facendo infatti un confronto con i mezzi tradizionali, i sensori sono generalmente vulnerabili alle condizioni di luce, e questo può causare delle difficoltà a mettere a fuoco l’ambiente circostante.
Qui entra in gioco la tecnologia del drone super che consente una visualizzazione nitida delle traiettorie anche in condizioni di luce ridotta.
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Aggiornato il 02/07/2025
