Parliamo spesso delle applicazioni dei droni nel settore dell’agricoltura e dell’ambiente, ma gli UAS forniscono ottime soluzioni anche agli allevatori per la gestione del bestiame.
Il mercato per questo genere di soluzioni è in rapida crescita e, anche se in Italia progetti simili sono ancora in fase di sperimentazione, in luoghi come l’Australia esse stanno decisamente prendendo piede.
Un esempio è quello presentato dalla startup SkyKelpie, specializzata nel raduno e nella gestione di diversi tipi di bestiame, attiva per lo più nel Queensland.
Si tratta di un tipo di servizio particolarmente utile per mandrie particolarmente grandi, che possono superare i duemila capi, o nei consorzi di allevamento all’aperto per tenere traccia dei movimenti.
Tuttavia le funzionalità sono molteplici, dalla gestione dei parassiti selvatici al monitoraggio notturno degli animali, fino all’emissione di segnali acustici che permettono di far radunare e spostare i capi. Alcuni droni, dotati di telecamera termica hanno permesso di tenere d’occhio le mandrie anche in condizioni di scarsa visibilità.
Come spesso accade, ciò migliora anche la sicurezza e la comodità delle operazioni, che grazie alla gestione remota del bestiame tramite droni, evitano periodi di isolamento prolungato da parte dei mandriani e aumenta la loro sicurezza, permettendo loro di evitare terreni accidentati.
In Australia tale impiego dei droni offre anche un importante alleato nel calo di manodopera nel settore.
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Aggiornato il 08/19/2024
