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Droni e I.A. insieme nelle Highlands per assistere gli escursionisti

di Redazione

Un team di ingegneri dell’Università di Glasgow ha progettato e realizzato un sistema di droni basato sull’Intelligenza Artificiale che potrebbe rivoluzionare le operazioni di ricerca e salvataggio degli escursionisti persi nelle remote e accidentate Highlands scozzesi. L’iniziativa, condotta da Jan-Hendrik Ewers, David Anderson e Douglas Thomson, promette di migliorare notevolmente l’efficienza dei soccorsi in ambienti selvaggi, offrendo una nuova speranza per coloro che si trovano in difficoltà nei rigori della natura scozzese.

L’escursionismo nelle Highlands scozzesi è una pratica molto diffusa, ma può anche essere pericolosa: gli escursionisti possono facilmente smarrirsi o ferirsi, richiedendo l’intervento tempestivo delle squadre di soccorso. Fino ad oggi, le operazioni di ricerca sono state principalmente manuali, un processo impegnativo e spesso limitato nei risultati.

Tuttavia, l’introduzione dei droni ha segnato un importante passo avanti nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Grazie alla loro capacità di coprire rapidamente grandi aree e di individuare dettagli difficili da vedere dal suolo, i droni hanno dimostrato di essere strumenti estremamente utili per localizzare gli escursionisti smarriti. L’uso dell’Intelligenza Artificiale aggiunge un ulteriore livello di efficacia a questa tecnologia già avanzata.

Per sviluppare il loro sistema, gli ingegneri dell’Università di Glasgow hanno creato un modello di Intelligenza Artificiale utilizzando dati provenienti da percorsi di escursionisti persi e ritrovati in tutto il mondo. Questi dati includevano informazioni sulle caratteristiche del terreno, l’età degli escursionisti, il motivo dell’escursione e altro ancora. Attraverso complesse elaborazioni, il modello è stato in grado di identificare i percorsi più probabili seguiti dagli escursionisti smarriti, consentendo ai droni di concentrare i loro sforzi nelle aree più promettenti.

I risultati dei test del sistema sono stati promettenti: confrontato con approcci tradizionali come la tecnica della “falciatura del prato”, il nuovo sistema ha dimostrato di individuare gli escursionisti smarriti con una frequenza significativamente maggiore, fino al 19% delle volte rispetto al 8-12% degli approcci tradizionali. Questo successo suggerisce che, con ulteriori dati e miglioramenti, il sistema potrebbe diventare uno strumento fondamentale per salvare vite umane nelle remote regioni delle Highlands scozzesi.

Il lavoro del team dell’Università di Glasgow rappresenta un eccellente esempio di come la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale possano essere utilizzate per affrontare sfide reali e migliorare la sicurezza e il benessere delle persone in ambienti naturali impegnativi. La combinazione di droni e Intelligenza Artificiale offre nuove prospettive nel campo dei soccorsi, aprendo la strada a una maggiore efficacia e precisione nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

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Aggiornato il 06/10/2024

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