Terra e aria unite grazie alla tecnologia per garantire prodotti agroalimentari più sostenibili. È ciò che l’agricoltura 4.0 riesce ad ottenere grazie all’integrazione tra i droni e l’applicazione dell’Internet of Things (IoT).
Fin dai primi passi dell’agricoltura di precisione, i droni si sono dimostrati degli ottimi alleati di chi coltiva, grazie alla possibilità di usare rilievi multispettrali per monitorare la salute delle piante e ottimizzare irrigazione e uso di fitofarmaci.
L’integrazione dell’IoT rappresenta il prossimo passo di questo progresso tecnologico, grazie a sensori di terra, trattori e macchinari agricoli di nuova generazione e centraline di elaborazioni dati, che possono dialogare tra loro.
Reti di sensori inviano in maniera costante dati sulla chimica del terreno e sulle condizioni atmosferiche ad una centralina, che poi sintetizza i dati e li invia ad una postazione, che può essere anche un semplice laptop.
Grazie a scansioni LiDAR da drone è possibile posizionare tali sensori in maniera strategica e i dati ottenuti, combinati con sorvoli ciclici, può fornire parametri essenziali agli agricoltori.
Una gran mole di dati, che permette di inserire fattori come pioggia, vento, radiazione solare, pressione atmosferica, bagnatura fogliare, temperatura e umidità dell’aria in dei modelli virtuali che aiutano gli agricoltori a pianificare i propri interventi.
Oltre ad ottimizzare le principali necessità dei campi, come la difesa fitosanitaria, il fabbisogno idrico e la prevenzione di gelate, droni e IoT possono servire anche a creare uno storico dell’andamento dei campi nel tempo e ad elaborare modelli decisionali avanzati, che supportano gli agricoltori nelle scelte strategiche, migliorando la resa e la qualità delle colture.
A favorire la sempre maggiore integrazione tra le tecnologie di monitoraggio è la conformità con lo standard ISOBUS, estensione in ambito agricolo della norma internazionale ISO 11783, nata negli anni Novanta, che ha creato un’uniformità dei sistemi di controllo delle attrezzature agricole.
Lo standard comune, permette di usare un Universal Terminal, che permette di collegare tra loro diversi macchinari, indipendentemente dal fornitore.
La convergenza tra droni e IoT risponde anche alle crescenti esigenze di tracciabilità e sostenibilità nel settore, e potrebbe rivelarsi un importante alleato per l’agricoltura contro le sfide climatiche.
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Aggiornato il 02/14/2025
