Droni e natura ancora una volta fianco a fianco, grazie ad un progetto di conservazione delle foreste di respiro internazionale guidato dalla Libera Università di Bolzano.
Dispositivi remoti, robot zoomorfi e intelligenza artificiale svilupperanno una sinergia per permettere ai ricercatori di raccogliere dati accurati sulle condizioni ambientali di diverse foreste. Il progetto è scandito in tre iniziative distinite: Digiforest, INEST e Forma, ciscuna con la sua tecnologia per l’analisi.
In particolare Digiforest sviluppa robot autonomi dalle forme e dalla caratteristiche ispirate agli animali, che possono raccogliere scansioni tridimensionali degli alberi e degli ambienti.
INEST, invece, si occupa di inviduare le aree forestali più adatte a portare avanti la sperimentazione. Infine Forma utilizzerà sorvoli con droni per creare o aggiornare inventari forestali con maggior precisione, catalogando piante, animali e il loro stato di conservazione.
Un’iniziativa di grande rilievo alla luce delle sfide lanciate dai cambiamenti climatici che, negli ultimi anni hanno messo alla prova i nostri ecosistemi.
Grazie agli strumenti sviluppati in questo progetto, sarà possibile tutelare eventuali zone a rischio di eventi come incendi o in condizioni di degrado ambientale. I progetti sono supportati dalla tecnologia LiDAR che permette la creazione di mappe tridimensionali dettagliate che offrono informazioni in tempo reale sulle condizioni ambientali e climatiche.
Si tratta di un passo molto importante che, ancora una volta, testimonia l’importanza di apportare la tecnologia dei droni, ecologica e non invasiva, per salvaguardare le foreste.
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Aggiornato il 03/31/2025
