In occasione di Dronitaly 2024, evento di cui siamo Media Partner, Dmag ha intervistato Paola Olivares, Direttore dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, punto di riferimento per lo studio e il monitoraggio del settore degli UAS (Unmanned Aerial Systems), e Andrea Cavallo, Research Analyst dell’Osservatorio.
Quali sono le direttrici verso cui si sta muovendo il mercato dell’Advanced Air Mobility?
Olivares: «Il mercato dell’Advanced Air Mobility è sicuramente un mercato emergente ma con forte potenziale e sicuramente una forte crescita che vedremo da qui ai prossimi anni. Abbiamo fatto un censimento di applicazioni a livello internazionale e abbiamo trovato più di cinquecento casi, tra trasporto merci e trasporto persone, in questo momento più sbilanciati sul trasporto di merci ma comunque c’è forte fermento su entrambi i segmenti. Se guardiamo un po’ le direttrici di sviluppo non possiamo non parlare delle sfide che questo settore ha davanti a sé. In particolare le principali sono sicuramente da un lato la sfida regolamentare e quindi lo sviluppo di regolamenti che permettano di svolgere queste operazioni in modo continuativo, di andare oltre le singole sperimentazioni e provare a rendere i servizi operativi e quindi pienamente integrati all’interno delle attività più tradizionali.
Dall’altro lato, altra sfida basilare è lo sviluppo tecnologico, quindi sicuramente di modelli di droni sempre più performanti, sempre più avanzati che possano lavorare anche in modo autonomo perché è questo che dà davvero un beneficio al mercato. Oltre a questo ci sono diverse altre sfide, che non sono di secondo ordine ma un minimo di priorità bisogna pur provare a darla. Sono sfide che riguardano lo sviluppo di infrastrutture, sia fisiche come i vertiporti, sia digitali come possono essere tutti i sistemi di comunicazione tra, ad esempio, drone e stazioni di terra. Abbiamo poi una sfida molto importante legata all’accettazione sociale, quindi abbiamo visto come il progetto di trasporto persone a Parigi, che doveva essere fatto quest’estate per le olimpiadi, sia proprio stato bloccato da problemi di accettazione sociale. Quindi rendere la popolazione più consapevole delle potenzialità di questa tecnologia e della loro sicurezza è sicuramente importante.
Poi ci sono altre sfide più di integrazione di questa nuova mobilità all’interno dei sistemi classici di mobilità , ma è importante anche all’interno dello spazio aereo perché chiaramente è un nuovo velivolo che si aggiunge rispetto a quelli già esistenti. In ultima istanza, è sicuramente importantissimo lavorare sul modello di business delle aziende, renderlo sostenibile per permettere alle aziende di avere un battente di fatturato che permetta loro di pianificare in maniera efficace gli investimenti futuri».
Qual è il contributo di eventi come Dronitaly alle direttrici di ricerca dell’Osservatorio?
Olivares: «Incontri come questi sono per noi molto importanti, almeno su un paio di dimensioni. Una prima è l’aspetto più di comunicazione, quindi eventi come questi possono essere anche per noi una cassa di risonanza rispetto ai nostri eventi, ai nostri dati e ricerche, proprio perché si riesce a raccontare in un contesto anche un po’ diverso da quello in cui siamo abituati a operare noi quelli che sono i dati di ricerca e si riesce così a fare cultura insieme a tutto l’ecosistema che ruota intorno a questo settore.
Dall’altro lato, fiere come queste sono importanti anche per la parte più di networking, perché chiaramente grazie a eventi come questi riusciamo a incontrare tutti i principali esperti del settore, capire quelli che sono gli avanzamenti, essere aggiornati sulle ultime novità , cosa che poi, oltre a creare un network che si conosce e che lavora nella stessa direzione, ci può dare spunti per migliorare le attività di ricerca o per trovare magari nuove aree in cui provare a esplorare il tema tramite la ricerca».
Potete condividere con noi qualche anticipazione sulle prossime survey?
Cavallo: «Per quanto riguarda le prossime survey, come Osservatorio stiamo lavorando in tre aree principali. Stiamo per avviare la survey relativa al mercato, per cercare di capire come rispetto all’anno scorso il mercato professionale dei droni stia evolvendo in Italia, sia da un punto di vista delle Aerial Operations sia da un punto di vista dell’Innovative Air Mobility & Delivery e vedere anche un po’ gli attori del settore cosa pensano sia necessario per sviluppare sempre di più questo mercato.
Dall’altro lato stiamo svolgendo una survey per capire cosa pensano gli attori sul livello di maturità dei diversi segmenti di mercato in questo settore, quindi cercare di vedere quali sono gli aspetti su cui bisogna lavorare di più, per esempio dal punto di vista tecnologico, dal punta di vista normativo, dal punto di vista dell’accettazione sociale.
Come ultima attività , sempre in tema di survey e interviste, stiamo sentendo i diversi attori specialmente coinvolti nell’Innovative Air Mobility & Delivery per capire quali sono le competenze necessarie per sviluppare il mercato, quali si stanno sviluppando, quali ancora mancano e cosa bisogna fare per portare avanti quindi questo settore».
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Aggiornato il 10/22/2024
