Normativa Italia

ENAC: in arrivo nuove regole per i droni

di Redazione

06/06/2026

Professionisti e amatori del settore dei droni potrebbero presto fare i conti con nuove regole per il volo, la scelta dei dispositivi e la richiesta di permessi di volo. Questo è ciò che emerge dalla nuova bozza di modifica del Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia da parte dell’ENAC.

Tale documento è frutto della collaborazione dell’Ente con il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e dal 2021 traccia le direttrici di sviluppo di una nuova logistica.

Il suo ultimo aggiornamento è frutto della consapevolezza del fatto che il mercato dei droni e della Mobilità Aerea Avanzata è uscito dalla sua fase sperimentale e si sta consolidando, con un valore nel Paese pari a 168 milioni di euro nel 2025.

Questo richiede una regolamentazione che tenga conto di un traffico maggiore non solo nei cieli, ma anche sulla terra e nei mari e di un ecosistema di imprese che ha bisogno di tempi di autorizzazioni delle operazioni più brevi, normative certe e chiare e tutela da incidenti con velivoli non registrati.

Quest’ultimo punto è uno dei temi centrali della bozza di modifica, che potrebbe introdurre regole più stringenti per l’uso dei droni più leggeri. Allineandosi all’ultimo Drone Security Package della CE, l’ENAC propone di introdurre l’obbligo di registrazione D-Flight e di inserimento di Remote ID su tutti i dispositivi che pesano più di 100 grammi.

Si tratterebbe di una grossa novità per gli amatori che pilotano droni sotto i 250 grammi senza patentino, che dovrebbero così attrezzarsi per rendersi sempre tracciabili e identificabili.

Ma se per chi vola per hobby potrebbero esserci grane in vista, la stesso non si può dire dei professionisti, poiché la bozza introduce anche importanti semplificazioni nell’autorizzazione delle operazioni in BVLOS (Beyond Visual Line of Site), fondamentali per operazioni di monitoraggio e trasporto merci. Le nuove regole, inoltre, sono pensate per accelerare i tempi di autorizzazione delle operazioni professionali con droni, così da facilitare il lavoro delle imprese.

Vi è inoltre una grande enfasi sull’interoperabilità dei sistemi impiegati nelle operazioni, così da integrare gli UAS (Unmanned Aerial System), in un più ampio ecosistema in cui il traffico aereo tradizionale, il trasporto di terra e la mobilità innovativa facciano parte di un unico processo regolamentato e trasparente.

Non può mancare tra le linee guida anche un’attenzione maggiore alla sicurezza del cielo e alle contromisure da mettere in campo contro droni non autorizzati o ostili.

Attualmente la bozza è ancora in fase di discussione e, secondo il documento stesso, è ancora incompleta in attesa di integrazioni che verranno effettuate di concerto con imprese, pubbliche amministrazioni e stakeholder del settore.

Nel frattempo non rimane che leggere il documento sul sito dell’ENAC e prepararci a volare in sicurezza.

Riproduzione riservata © 2024 Dronespectremag

Aggiornato il 06/24/2026

Articoli correlati