Ph credits: https://www.fromskytoheart.it
È stato successo il primo volo di test del progetto “From Sky to Heart”, presentato ad Acquasparta questo mese e che mira a creare una rete di droni salvavita al servizio della Regione Umbria.
L’iniziativa ha visto come prima prova il trasporto di un defibrillatore semiautomatico esterno per soccorrere una persona in arresto cardiaco in una zona montuosa e difficilmente raggiungibile. L’esperimento ha mostrato l’efficacia del drone nel raggiungere con rapidità il luogo dell’emergenza, normalmente impervio per operazioni di soccorso tradizionale.
“From Sky to Heart” è finanziato dalla Cassa di risparmio di Terni e Narni e sostenuto da oltre 200 partner, sotto l’egida dell’associazione +Umanità . Il suo obiettivo è migliorare le tempistiche di intervento in caso di arresto cardiaco, una problematica che in Italia colpisce circa 60.000 persone ogni anno. Grazie all’uso dei droni, salvavita le probabilità di sopravvivenza potrebbero aumentare significativamente, riducendo i tempi di attesa per l’arrivo dei soccorsi.
Numerose autorità locali e internazionali hanno preso parte alla presentazione del progetto, tra cui Giovanni Bruno, prefetto di Terni, Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit, e Luca Coletto, assessore alla salute e politiche sociali della Regione Umbria.
Gino Venturi, a nome dell’associazione +Umanità , ha dichiarato: “Questo esperimento non rappresenta solo un traguardo tecnologico, ma un passo verso una società più sicura e preparata. La tecnologia, se ben integrata con le nostre capacità , può davvero salvare vite in modo efficace e tempestivo”.
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Aggiornato il 09/16/2024
