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Il gancio morbido per drone ispirato alle piante

di Redazione

Un team di ingegneri cinesi si è recentemente guadagnato la copertina della rivista scientifica Science Advances, realizzando un nuovo tipo di aggancio pensato per gli UAS.

Questo nuovo tipo di tecnologia si ispira alle piante rampicanti e in particolar modo alla capacità delle loro radici e dei viticci di adattarsi ad altri oggetti ed “afferrare” in maniera salda degli oggetti nonostante la morbidezza dei loro tessuti e la applica ad operazioni come il recupero e il trasporto di oggetti piccoli o delicati tramite drone.

Il sistema consiste in una serie di strutture tubolari, in grado di piegarsi a U per formare uncini o avvilupparsi intorno ad un oggetto, in grado di evitare ostacoli e adattarsi alla forma dell’oggetto.

Essendo realizzati in materiale morbido, anche il loro peso è inferiore, consentendo manovre più rapide, maggiore durata della batteria e la possibilità di trasportare più peso senza inficiare sui consumi energetici.

Esattamente come nel caso delle piante cui si ispira, questo sistema è pensato per una presa salda, ma delicata, perfetta per afferrare oggetti fragili o composti.

La capacità di carico di un singolo attuatore configurato ad a uncino è di circa 450 grammi, secondo lo studio.

Per quanto riguarda le applicazioni, al momento si sta pensando al recupero e trasporto di oggetti in terreni impervi, oppure alle operazioni di recupero ambientale, in particolare la rimozione di rifiuti e detriti da fiumi e altri corsi d’acqua.

In un esperimento all’aperto, un drone si è avvicinato a una chiave sospesa da un ramo d’albero, dove il gancio autoadattivo ha superato i rami delle piante presenti ed ha afferrato saldamente la chiave tramite una tensione applicata ai fili di resistenza. In un altro, il team ha recuperato un ramo sospeso in un lago dimostrando la sua efficacia anche in acqua.

A differenza dei morsetti rigidi, questo tipo di tecnologia ha una maggiore capacità di assorbire le vibrazioni trasmesse dagli UAV e permette a un oggetto di ruotare o muoversi una volta afferrato.

Un ulteriore esempio di come spesso le soluzioni ingegneristiche più avanzate, vengono dalla natura.

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Aggiornato il 05/15/2024

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