I settori dell’Advanced Air Mobility e degli Innovative Aerial Services stanno trovando terreno fertile nel sud Italia con progetti e iniziative volti a portare la tecnologia dei droni e la loro integrazione nel traffico areo nazionale al prossimo step di sviluppo.
Tra queste iniziative c’è sicuramente quella del Grottaglie Airport Test Bed, struttura innovativa ospitata nell’Aeroporto di Grottaglie, in Puglia, che permette la sperimentazione di nuovi dispositivi, sistemi e soluzioni legati alla mobilità del domani.
Per approfondire le possibilità di questo spazio innovativo, abbiamo intervistato il Dr Antonio Zilli, Program manager del Distretto Tecnologico Aerospaziale, hub di ricerca regionale che ha dato vita al progetto.
Qual è l’obiettivo principale del Grottaglie Airport Test Bed e che contributo può dare alla Advance Air Mobility in Italia?
Il Grottaglie Airport Test Bed è una infrastruttura di ricerca e sperimentazione live che il DTA (Distretto Tecnologico Aerospaziale, n.d.R.) porta avanti da diversi anni. La struttura è localizzata primariamente all’interno dell’Aeroporto di Grottaglie.
È composto da una serie di laboratori tecnologici e per il flight test. Vale la pena specificare che il GATB è associato ad uno spazio aereo di circa 380Km2 dedicato alla sperimentazione e che presto sarà trasformato in una sandbox. Alle infrastrutture aggiungiamo un team composto da personale DTA e da ricercatori delle università (Università del Salento, Università di Bari, Politecnico di Bari) che propone e sviluppa conoscenze, competenze, capacità , procedure e regole specifiche, buone prassi operative. Con le attività realizzate negli ultimi anni abbiamo già costruito un network territoriale composto da enti pubblici e privati che collaborano per sviluppare di servizi ad alto valore aggiunto (osservazione del territorio, trasporto medico-sanitario) a vantaggio della società .
Il GATB è ambiente sicuro per sperimentare sia piattaforme UAS di ogni dimensione e sia ciascun modulo (propulsione, avionica, C&C, datalink, …), sia le architetture per l’erogazione dei servizi di navigazione in ogni classe di spazio aero, e quindi ogni suo componente: U-space, ATM, CIS, …, regole, sistemi, algoritmi per la gestione del traffico, l’uso e l’impatto di servizi spaziali in particolare GNSS e SATCOM.
Il GATB è anche il luogo adatto per acquisire dati a supporto del processo certificativo delle piattaforme UAS. Permette di sviluppare e sperimentare servizi avanzati, i sistemi che li abilitano, le tecnologie impiegate, le procedure di erogazione, algoritmi per la gestione dei dati
Non meno importante per lo sviluppo industriale, il Test Bed permette di realizzare dimostrazioni operative dei sistemi agli stakeholder: dal regolatore agli utenti dei sistemi. Nel nostro spazio è possibile fare training nell’uso dei sistemi, ed altro ancora.
Il GATB è inoltre associato al Bari Urban Drone Range, organizzato in collaborazione con la Comune di Bari all’interno del progetto Casa delle Tecnologie di Bari – Bari Open Innovation Hub. A Bari abbiamo realizzato diverse sperimentazioni e altre ne stiamo organizzando di servizi innovativi aerei per le smart city.
Insomma, il GATB è una piattaforma per lo sviluppo industriale lungo tutta la filiera dei droni (UAS) e dei servizi innovativi aerei, incluso il settore dei servizi di navigazione innovativi (lo U-space), dallo sviluppo di tecnologie a basso TRL fino alla messa a punto di soluzioni innovative pronte la commercializzazione valorizzando il Bari Urban Drone Range.
Che ruolo può questo spazio nei più ampi progetti di mobilità aerea avanzata?
Il Grottaglie Airport Test Bed è una iniziativa infrastrutturale unica in Italia, l’unicità deriva da una serie di fatti: la scelta strategica di ENAC, del Piano delle Infrastrutture di Ricerca (PNIR) – Regione Puglia e MUR, dalla presenza di strumentazione tecnologiche praticamente non presenti altrove in tale concentrazione e disponibilità .
Grazie a queste caratteristiche, lo spazio è una leva per i progetti di ricerca e sviluppo.
Così lo vedono i nostri partner: una grande opportunità di sperimentare le proprie soluzioni sia da soli, sia integrate nel più ampio ecosistema tecnologico dei Servizi Innovativi Aerei.
Inoltre, il settore delle tecnologie aerospaziali è un volano di sviluppo territoriale ed è statuito nella Smart Specialization Strategy della Puglia. Oltre gli strumenti nazionali e europei di supporto all’innovazione, la regione Puglia propone diversi strumenti di finanziamento di cui possono beneficiare le organizzazioni che intendono investire nella crescita tramite la sperimentazione e industrializzazione di UAS e IAS.
Quali sono le tecnologie che guidano le sperimentazioni attualmente in corso, e quelle future, nel Grottaglie Airport Test Bed?
Nello sviluppo dell’architettura di sistema del GATB abbiamo dedicato moltissima attenzione alle componenti dedicate alla sorveglianza dello spazio e alla acquisizione di dati di volo. Insieme questi moduli tecnologici garantiscono sicurezza delle operazioni di volo sperimentale e di ricevere il valore dall’investimento che l’operatore fa con il test.
Altri ambiti tecnologici di primaria importanza per il GATB sono ad esempio le soluzioni per servizi cargo sostenibili, che vanno da sistemi per la gestione di flotte di UAS a payload specializzati; le tecnologie per il PNT; i sistemi per la propulsione innovativa (ibrida, elettrica, fuel-cell); le tecnologie per sensoristica innovativa e l’analisi dei dati acquisiti, dove l’IA è il fattore chiave.
A brevissimo faremo un’attività sperimentale nell’ambito del progetto Certifight, in cui un dispositivo di bordo permetterà di certificare i dati acquisiti tramite due diversi tipi di segnale forniti da Galileo SMNAI, che vengono poi processati nella catena di gestione dati attraverso la tecnologia della blockchain.
Il progetto è finanziato da EUSPA, ed è di immediata attività .
Nel programma attuale, da Marzo a Giugno, sono previste attività collegate all’impatto dell’uso del GNSS (Global Navigation Satellite System, n.d.R) nella gestione di operazione di volo, finanziate da ASI.
Un’altra iniziativa in corso è il programma triennale Ensure, ormai giunto a metà , parte del pià ampio programma SESAR, che prevede l’integrazione dell’architettura ATM e U-Space. Per questa iniziativa ospiteremo una dimostrazione all’interno di un laboratorio attrezzato, che sarà aggiornato, integrato ed evoluto per l’occasione.

Antonio Zilli è tecnologo e project manager delDistretto Tecnologico Aerospaziale.
In tale ruolo partecipa a diversi progetti di ricerca e innovazione nazionali ed europei dedicati allo sviluppo degli UAS e alla loro integrazione nello spazio aereo nazionale per la nascita di servizi innovativi aerei per le smart cities. Da diversi anni, fa parte del team DTA per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricerca e sperimentazione Grottaglie Airport Test Bed. Oltre alla sua esperienza tecnologica, ha una lunga esperienza di collaborazione con organizzazioni nazionali ed internazionali.
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Aggiornato il 01/03/2025
