Il Korean Pavillion di Dronitaly 2024, organizzato da KOTRA Milano, è stato una vera miniera di nuove tecnologie, provenienti da un mercato, quello Coreano, al tempo stesso molto simile e molto diverso da quello nazionale.
Tra gli stand più visitati del padiglione, troviamo quello di HexaFactory, che ha catturato l’attenzione grazie ad un nuovo tipo di drone LiDAR pensato per ispezionare le costruzioni dall’interno.
Abbiamo incontrato SunMing Kim, CEO della società di Seul, per scoprire qualcosa in più su questa tecnologia.
Cosa distingue le tecnologie di HexaFactory dal resto del settore?
Quel che ci distingue è che rispetto agli altri prodotti il nostro drone è molto più piccolo e molto più leggero, e per questo ha una durata superiore in termini di batteria.
Ma soprattutto, si tratta di un sistema di scansione LiDAR senza pilota e guidato da un sistema completamente automatizzato.
L’esperienza di Dronitaly vi ha mostrato nuove opportunità nel mercato italiano?
Sì, grazie a Dronitaly e ai diversi incontri avuti con potenziali clienti italiani, abbiamo capito che qui c’è un bisogno di prodotti simili a quelli che produciamo. Per questo probabilmente entreremo nel mercato Europeo scegliendo come base proprio l’Italia.
Quali sono le sfide e le opportunità che più caratterizzano questo progetto?
Il mercato delle ispezioni con drone sta crescendo rapidamente in Italia, fornendoci una grande opportunità . Anche se al momento la più grande richiesta di questo servizio è rivolta all’esterno delle strutture.
Speriamo di riuscire a intercettare la crescente richiesta di ispezioni di interni, anche perché sono pochissime le aziende nel mondo capaci di offrirle e noi stiamo entrando tra queste grazie ad un drone capace di entrare in spazi molto ristretti, bui e sotterranei.
Questo ci consentirà di offrire ispezioni anche per spazi inaccessibili, o pericolosi per le persone.
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Aggiornato il 10/23/2024
