Ph credits: Createk
I velivoli senza pilota si stanno dimostrando sempre più spesso degli alleati preziosi contro il cambiamento climatico, sia per mitigarne le conseguenze, che per monitorarne l’andamento.
In particolare, l’Ice Dart, un nuovo modello creato da un team di ingegneri della Createk Engineering (gruppo di innovazione dell’Università di Sherbrooke) in Canada, potrebbe aiutare a monitorare gli spostamenti e le condizioni incontrate dagli iceberg, permettendo di acquisire dati preziosi senza rischi per i ricercatori.
Il drone è stato progettato appositamente per volare anche tra i venti artici e per evitare di scivolare sul ghiaccio in fase di atterraggio. Grazie a dei piedini articolati equipaggiati con speciali freni ad attrito, l’Ice Dart può mantenersi in equilibrio sulle formazioni e riprendere il volo una volta terminate le rilevazioni.
Vista la difficoltà a trovare superfici di atterraggio su un iceberg, il multicottero è pensato per riuscire a mantenersi in equilibrio anche su piani inclinati fino a 60°, grazie a un sistema di ganci.
Al momento il dispositivo è a pilotaggio remoto, ma team prevede di continuare integrarlo con funzionalità autonome. Il drone, creato a scopo accademico, è già stato protagonista di un primo studio tra i ghiacci dell’artico canadese.
Pubblicato su IEEE Transactions on Field Robotics, lo studio descrive come Ice Dart sia riuscito ad atterrare su iceberg e su un ghiacciaio nel sud-est dell’Islanda. I test sono avvenuti con un vento a 30 khm/h e una temperatura tra 0 e 10 °C, lungo le pendici del Fjallsjökull, formazione di ghiaccio che termina in una laguna disseminata di iceberg.
Dispositivi come questo dimostrano le possibilità dei droni nella ricerca, che negli ultimi anni hanno aiutato a esplorare non solo altitudini e latitudini impervie, ma anche i fondali marini e gli ambienti di Marte.
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Aggiornato il 09/18/2026
