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È possibile tenere in volo un drone con l’energia solare senza che abbia bisogno di atterrare per ricaricarsi? È la domanda che si sono posti i ricercatori della Beihang University di Pechino, che hanno recentemente creato un micro-drone capace di volare in modo continuo durante il giorno.
Si tratta di un’innovazione non da poco, considerando che tipicamente droni di dimensioni così piccole non vanno oltre i 10 minuti di autonomia a causa delle piccole dimensioni della batteria e, nel caso di droni solari, a causa del surriscaldamento dell’alimentazione.
Ma quest nuovo modello, battezzato CoulombFly, sfrutta un motore elettrostatico basato, appunto, sulla forza di Coulomb, che intercorre tra le particelle elettricamente cariche a riposo, per generare un moto rotatorio continuo senza riscaldarsi come fanno i tradizionali motori elettromagnetici.
Le applicazioni potenziali per CoulombFly sono numerose e vanno dal monitoraggio ambientale alle operazioni di ricerca e soccorso in spazi confinati. Grazie alla sua capacità di raccogliere energia solare, questo drone potrebbe operare in scenari dove l’accesso alle risorse energetiche è limitato.
Un importante confronto è stato fatto con un precedente progetto di microdrone sviluppato dalla Harvard University, che necessitava di una fonte di luce artificiale molto intensa per il volo sostenuto. CoulombFly, invece, può volare utilizzando solo la luce naturale, segnando un significativo progresso nel campo.
Il professor Yan Xiaojun, uno dei principali ricercatori del progetto, ha espresso ottimismo riguardo alle future applicazioni di questa tecnologia, in particolare per operazioni di soccorso e rilevamenti in spazi stretti. Con ulteriori sviluppi, il motore elettrostatico di CoulombFly potrebbe diventare un elemento chiave nella prossima generazione di droni solari ultraleggeri.
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Aggiornato il 09/10/2024
