Trasporti

Il futuro dei trasporti a Roma: taxi volanti nel Parco Piccolomini

di Redazione

La Fondazione Piccolomini ha recentemente lanciato un bando per concedere in locazione circa 8 ettari del magnifico Parco Piccolomini, un’oasi verde situata nel cuore di Roma. Il vincitore è stata un’azienda all’avanguardia chiamata UrbanV, la cui missione è rivoluzionare il concetto di mobilità, proponendo un sistema di trasporto aereo a breve raggio per passeggeri e merci, ossia dei veri e propri taxi volanti. Si prevede che questo visionario progetto entrerà in funzione a partire dal 2024.

L’innovativa idea dell’azienda è di creare uno spazio dedicato all’atterraggio e al decollo di droni passeggeri, consentendo, ad esempio, di collegare direttamente l’aeroporto di Fiumicino. Inoltre, ha proposto di far atterrare i taxi volanti all’ombra della cupola di San Pietro, fornendo così l’immagine di una città proiettata nel futuro.

UrbanV garantisce che il progetto rispetterà rigorosamente tutte le normative di tutela paesaggistica e rappresenterà un notevole valore aggiunto per il territorio. Questo vertiporto temporaneo sarà realizzato senza l’utilizzo di cemento, e prima della sua implementazione, l’area sarà oggetto di bonifica. Una volta che la struttura sarà dismessa, tornerà nuovamente a disposizione di tutti i cittadini, romani e turisti, come uno spazio progettato per soddisfare le esigenze della comunità.

Il Parco Piccolomini non è soltanto un prezioso ecosistema ricco di flora e fauna, ma anche un luogo di grande valore paesaggistico e culturale, inserito nel sistema delle Ville Storiche di Roma. All’interno del parco si trova Villa del Sole, un affascinante villino storico che è stato restaurato grazie ai fondi destinati al Grande Giubileo del 2000.

Nelle prossime settimane, sono previsti incontri con la comunità per approfondire ulteriormente il progetto e raccogliere le eventuali opinioni dei cittadini. L’obiettivo principale è trovare un equilibrio tra l’innovazione nel settore dei trasporti e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale di Roma, garantendo che il parco possa continuare a essere un tesoro per le generazioni future.

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Aggiornato il 05/15/2024

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