Con il Giubileo alle porte, la tecnologia dei droni viene in soccorso della logistica, mettendo in campo fotografia e scansioni LiDAR per creare un gemello digitale della Basilica di San Pietro.
Si tratta di un’iniziativa del colosso dell’informatica Microsoft, che, in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro e la società francese Iconem, ha messo in campo una flotta di droni coadiuvata dall’intelligenza artificiale per mappare in maniera estremamente dettagliata l’edificio religioso.
La creazione del modello virtuale ha impegnato i velivoli per circa tre settimane, con ricognizioni durante le ore serali, quando la basilica è chiusa ai visitatori. La combinazione tra foto e scansioni ha prodotto circa 22 petabyte di informazione digitale, che all’interno di un software di I.A. ha permesso la creazione di un vero e proprio gemello di San Pietro, dettagliato al millimetro.
Questa operazione permette non solo di favorire la conservazione del sito storico, ma anche di gestirne la logistica interna. Grazie a questa tecnologia, è infatti possibile rilevare con accuratezza eventuali problemi strutturali, aree che necessitano di interventi di manutenzione, e la pianificazione dei flussi di persone, un tema centrale in vista del Giubileo del 2025.
Il gemello digital potrebbe essere utile in futuro anche alla creazione di percorsi di visita immersivi per studenti all’estero o turisti che non hanno la possibilità di recarsi fisicamente a Roma.
Secondo Brad Smith, Vice Chairman e Presidente di Microsoft, questo è uno dei progetti tecnologici più avanzati mai realizzati, e dimostra come le tecnologie digitali possano collaborare efficacemente con l’arte e l’architettura storica.
Il gemello digitale della Basilica di San Pietro è un perfetto esempio di come l’innovazione possa servire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico, offrendo al mondo un’opportunità unica di esplorare e apprezzare capolavori dell’umanità .
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Aggiornato il 11/18/2024
