Interviste

Il “Pilota con la Barba” si racconta: «Per me volare è condividere la bellezza del mondo»

di Redazione

Il desiderio di esplorare il mondo dall’alto spinge molti a spiccare il primo volo con il drone, iniziando quindi il viaggio all’interno del mondo degli UAS, scoprendone le potenzialità tecnologiche e le grandi possibilità in termini di riprese e fotografie. Questa è ad esempio la storia di Nicolò Pisani, meglio conosciuto dagli appassionati di video da drone come “Il Pilota con la Barba“, grazie al profilo Instagram che conta più di 11 mila followers, che mostra riprese mozzafiato di paesaggi e monumenti, rigorosamente visiti dall’alto.

Abbiamo approfondito con lui le tappe del suo viaggio alla scoperta del mondo delle riprese da droni, incluse quelle future.

Com’è iniziata quest’avventura? È nata prima la passione per il volo, quella le riprese, o le due cose sono sempre state un tutt’uno?

L’avventura è cominciata con una passione innata per il volo. Fin da bambino ero affascinato dall’idea di vedere il mondo dall’alto e questa curiosità si è poi combinata con l’amore per i paesaggi e la fotografia, creando una perfetta sinergia tra le due passioni. Non riesco a immaginare l’una senza l’altra, perché per me volare è strettamente legato alla possibilità di catturare e condividere la bellezza del mondo da una prospettiva unica.

Pilotare un drone con l’occhio del videomaker dev’essere impegnativo. Qual è stato il percorso formativo che ha reso possibile creare il canale de “Il Pilota con la Barba”?

È un’attività che richiede un insieme di competenze tecniche e creative. Ho iniziato con l’apprendimento delle basi del volo e della tecnologia dei droni, seguendo corsi specifici per ottenere le certificazioni necessarie e ho dedicato molte ore alla pratica. Parallelamente, ho studiato tecniche di videografia e fotografia, apprendendo come composizione, illuminazione e narrazione visiva possono trasformare una semplice ripresa in un’opera d’arte. L’esperienza sul campo è stata cruciale: ogni volo è un’opportunità per migliorare e affinare le mie abilità.

Ha esplorato tanti luoghi molto suggestivi dall’alto, ce n’è uno in particolare che le è rimasto nel cuore più di altri?

Sì, tra tutti i luoghi che ho esplorato, l’Altare della Patria a Roma è quello che mi è rimasto più nel cuore. È stato un volo magico e al tempo stesso impegnativo. Ho dovuto ottenere permessi speciali e svegliarmi all’alba per catturare la luce migliore. La vista della città eterna dall’alto, con la maestosità del monumento illuminato dai primi raggi del sole, è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

C’è invece qualche posto che è risultato particolarmente sfidante a livello di volo o di accesso?

La Fontana di Trevi a Roma! La paura che il drone potesse cadere in acqua ha aggiunto una notevole tensione al volo. Inoltre, nonostante avessi ottenuto tutti i permessi necessari, la polizia locale inizialmente non voleva permettermi di volare. È stata una vera e propria odissea: ho dovuto fare diverse chiamate, spiegare la situazione e attendere con ansia.
Dopo molte peripezie e tanto sudore, sono riuscito finalmente a ottenere il via libera e a completare il volo. La soddisfazione di riuscire a catturare immagini uniche di un luogo così iconico ha ripagato tutti gli sforzi.

Quanto è importante la scelta del dispositivo nella sua attività?

La scelta del dispositivo è fondamentale nella mia attività. Un buon drone deve avere caratteristiche tecniche avanzate, come una stabilità eccellente, una buona qualità della fotocamera e un’autonomia adeguata. Inoltre, deve essere affidabile e sicuro, soprattutto quando si vola in ambienti complessi. Personalmente, utilizzo droni che mi permettono di ottenere riprese di alta qualità senza compromettere la sicurezza o la manovrabilità.

Quale sarà la prossima tappa della sua avventura?

Più che una tappa specifica, il mio obiettivo futuro è quello di riprendere e creare contenuti che raccontino in maniera unica e poetica i luoghi che esploro, sia in Italia che all’estero. Voglio continuare a condividere la bellezza del nostro paese e di altre destinazioni attraverso la mia lente, catturando momenti e prospettive che spesso sfuggono all’occhio umano. Ogni volo rappresenta un’opportunità per scoprire nuove storie e meraviglie da condividere con il mio pubblico.

Un consiglio per chi volesse iniziare a muovere i primi passi nella videografia aerea?

Il mio consiglio è di investire tempo nella formazione e soprattutto nella pratica. Non abbiate fretta di ottenere subito risultati perfetti: imparate a conoscere bene il vostro drone, le sue funzionalità e i suoi limiti. Studiate le basi della fotografia e della videografia per migliorare la qualità delle vostre riprese. Inoltre, rispettate sempre le normative e volate in sicurezza. Infine, lasciatevi ispirare dalla bellezza del mondo intorno a voi e non abbiate paura di sperimentare nuove prospettive e tecniche.

Il pilota con la barba

Nicolò Pisani, anche noto come “Il Pilota con la Barba” è un videomaker e pilota di droni specializzato nelle riprese di momumenti e paesaggistica.

Pilota certificato ENAC, utilizza il suo canale per condividere opere altamente suggestive, che mostrano i luoghi più belli d’Italia e di altri Paesi da un punto di vista unico.


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Aggiornato il 07/10/2024

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