Il mondo dei droni continua a crescere, spinto da ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. È quanto emerso nella seconda giornata di Dronitaly, l’evento di riferimento per i droni civili a uso professionale, che si sta tenendo a Bologna. Le opportunità per le imprese non mancano, soprattutto grazie ai fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), accessibili a tutte le aziende manifatturiere che investono in innovazione digitale.
Fondi del PNRR per le imprese
Durante l’evento, MADE – Competence Center Industria 4.0, il centro di trasferimento tecnologico che gestisce parte dei fondi europei del Next Generation EU attraverso il PNRR, è stato illustrato lo stato dell’arte degli investimenti nel settore. Secondo Filippo Boschi, Responsabile Progetti di Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, MADE ha già attivato oltre 250 progetti di innovazione tra il 2020 e il 2024. Di questi, il 69% è stato sviluppato con il coinvolgimento di piccole e medie imprese (PMI), e gran parte ha riguardato la simulazione e il digital twin (12%), l’intelligenza artificiale (9%) e l’ottimizzazione dei processi produttivi.
MADE ha ancora circa 9 milioni di euro a disposizione da destinare a nuove iniziative di innovazione digitale da novembre 2024 fino al 2026, fine del PNRR. Si prevede di avviare ulteriori 75 progetti, opportunità che potrebbero essere colte anche dalle aziende del settore droni, che finora hanno beneficiato in misura limitata dei fondi pubblici.
L’impegno delle aziende nel settore
Nonostante l’accesso limitato ai fondi pubblici, le aziende italiane del settore droni stanno dimostrando un forte impegno per quanto riguarda ricerca e sviluppo. Secondo i dati dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, il 77% delle aziende investe in R&S, anche se la maggior parte ha fatto ricorso a risorse interne. Solo il 16% delle aziende ha ottenuto finanziamenti pubblici.
Paola Olivares, Direttrice dell’Osservatorio, ha sottolineato che l’Italia è comunque ben posizionata nel panorama europeo. Analizzando un campione di circa 80 bandi UE per la tecnologia UAS (Unmanned Aircraft Systems), l’Italia coordina l’11% dei progetti, posizionandosi seconda solo alla Spagna.
I droni nei settori strategici: autostrade e logistica
Durante la giornata, sono stati esaminati, inoltre, vari campi applicativi per l’uso dei droni, con particolare attenzione al settore autostradale. Carlo Costa, Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, ha evidenziato l’importanza del personale qualificato nell’uso dei droni per l’ottimizzazione delle ispezioni su ponti e viadotti, consentendo monitoraggi più precisi in zone di difficile accesso. “L’impiego dei droni, integrato con l’intelligenza artificiale, permette inoltre una gestione avanzata del traffico, acquisendo dati in tempo reale e facilitando l’analisi predittiva per una manutenzione proattiva e una maggiore sicurezza dell’intera rete stradale”, spiega Carlo Costa.
La logistica è un altro settore chiave per l’innovazione con i droni. Poste Italiane e Leonardo hanno presentato il progetto “Servizio pilota Isole Minori”, che mira a testare un sistema di trasporto merci giornaliero con droni capaci di trasportare fino a 40 chilogrammi. La sperimentazione, parte del programma di ricerca e innovazione del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST e finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), prevede il volo di droni cargo pilotati da remoto dalla società FlyingBasket, con voli tra Bagnoli e l’isola di Procida.
Il Drone Contest 2024 di Leonardo, promuovere l’Innovazione
La giornata si è conclusa con la premiazione del Drone Contest 2024, un’iniziativa di Leonardo in collaborazione con sette università italiane. Questo concorso, giunto alla sua quinta edizione, mira a promuovere l’innovazione nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata ai droni. L’obiettivo è creare un ecosistema che unisca imprese, università, PMI, spin-off e start-up, favorendo la collaborazione e la condivisione di conoscenze nel settore. A conquistare il podio sono stati l’Università Tor Vergata di Roma, primo posto, il Politecnico di Milano, secondo posto, e il Politecnico di Torino, terzo posto.
Con il sostegno del PNRR e le numerose iniziative in corso, il futuro del settore dei droni in Italia appare ricco di potenzialità e l’innovazione digitale si posiziona al centro del progresso industriale e tecnologico.
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Aggiornato il 10/11/2024
