Sicurezza e sorveglianza

Il Veneto usa i droni per monitorare le piene

di Redazione

La protezione civile passa sempre di più per un approccio tecnologico, grazie alla progressiva integrazione dei velivoli remoti in diverse attività, dalla ricerca e soccorso, al monitoraggio di aree a rischio.

Nell’ultimo anno, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) del Veneto sta puntando molto sull’integrazione dei droni nella sorveglianza dei corsi d’acqua locali. Il cambiamento climatico e la difficoltà a tenere puliti gli alvei durante i periodi di siccità, hanno infatti esposto la regione a diverse esondazioni, ma un monitoraggio attento può permettere alla Protezione civile regionale di intervenire preventivamente.

I droni forniscono uno strumento fondamentale in questo senso: consentono di coprire aree maggiori in minor tempo e ad un costo ridotto, evitando rischi da parte degli operatori ingaggiati per le ispezioni e mettono in campo la possibilità di usare sensori ad alta risoluzione, fotocamere ottiche e sensori Lidar, anche in situazioni difficili e in luoghi pericolosi da raggiungere. Di conseguenza, i rilievi sono diventati non solo più veloci ma anche più sicuri, riducendo i rischi per gli operatori e migliorando la qualità dei dati raccolti.

L’impiego dei droni in Veneto non si limita al monitoraggio dei fiumi. Questi strumenti sono utilizzati anche per il controllo e il monitoraggio di altre situazioni ambientali, oltre che per il trasporto di materiali. La versatilità dei droni li rende indispensabili per diverse applicazioni, contribuendo in modo significativo alla gestione e alla protezione dell’ambiente.

I droni utilizzati dall’Arpa permettono di indagare la morfologia dei corpi idrici e di monitorarne i cambiamenti nel tempo. Questo è particolarmente rilevante per valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sui corsi d’acqua. La possibilità di raccogliere dati in modo tempestivo e sicuro consente di creare un archivio dettagliato e utile per analisi future, migliorando la gestione dell’assetto idrico regionale.

Queste valutazioni sono estremamente importanti e beneficiano enormemente della precisione e accuratezza dei dati raccolti dai droni.

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Aggiornato il 06/10/2024

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