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In Danimarca droni a ricarica autonoma usando le linee dell’alta tensione

di Redazione

Ricercatori del Centro Droni dell’Università della Danimarca Meridionale (SDU) hanno raggiunto un traguardo storico: per la prima volta al mondo, hanno collegato un drone direttamente a una linea di alta tensione da 150 kV, consentendo al velivolo di effettuare una ricarica autonoma durante il volo.

Abbiamo recentemente completato un test in cui abbiamo connesso un drone direttamente a una linea di alta tensione da 150 kV. Questo ci ha permesso di caricare la batteria del drone direttamente sulla linea. È la prima volta che eseguiamo questo test su una linea elettrica reale, dopo aver svolto numerosi test presso l’aeroporto HCA“, ha dichiarato il Professor Associato Emad Malki Ebeid del Centro Droni dell’Istituto Mærsk McKinney Møller presso la SDU.

Questo primo esperimento apre nuove possibilità per gli operatori di droni aziendali e i piloti privati, che potranno beneficrivere una soluzione alternativa per la ricarica dei propri dispositivi. Questa innovazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti per le attività di controllo, manutenzione e riparazione, offrendo maggiore flessibilità e capacità operativa. La tecnologia è ancora in fase di sviluppo, ma può essere adattata e implementata su qualsiasi tipo di velivolo.

La ricerca è stata condotta in collaborazione con Drones4Energy, un’associazione danese che mira a costruire un sistema di droni collaborativi, a guida e ricarica autonoma e in grado di funzionare in modo continuo per migliorare le operazioni sui 7mila km di rete elettrica del paese. Per raggiungere questo obiettivo, la prima fase sarà l’installazione di sensori che permetteranno alle società energetiche di monitorare in tempo reale le risorse. Attualmente, il posizionamento di tali dispositivi richiede la riduzione o l’interruzione della tensione per il tempo necessario all’installazione, rendendo il processo lento e costoso. Ma con la tecnologia in fase di installazione, si otterrà non solo una maggiore precisione, ma anche un risparmio di tempo e denaro.

L’utilizzo di droni in grado di ricaricarsi da soli accelererà notevolmente il servizio di monitoraggio delle infrastrutture, riducendo la necessità di effettuare ispezioni con aeroplani.

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Aggiornato il 05/15/2024

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