Monitoraggio

Interporto Padova: sorveglianza con drone H24

di Redazione

25/06/2025

Ph credits: Interporto di Padova

L’Interporto Padova è il primo spazio in Italia a mettere in campo un sistema di sorveglianza via drone, del tutto automatizzata, attivo H24. Grazie all’autorizzazione dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), il drone può volare anche di notte, controllato da remoto ma capace di decollare autonomamente da un hangar robotizzato installato sul tetto della sede.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con la RPAS Academy Cardtech, è il primo in Italia ad aver ottenuto l’autorizzazione “SPECIFIC BVLOS”, che consente voli oltre il campo visivo diretto, nel pieno rispetto delle normative europee EASA.

Il sistema è in grado di monitorare in tempo reale una superficie di 350 mila metri quadrati, rilevando anomalie come intrusioni o principi d’incendio e attivando allarmi immediati per permettere un intervento rapido.

“Non è solo un traguardo per noi, ma un salto in avanti per tutta la logistica nazionale”, ha affermato Roberto Tosetto, Direttore Generale di Interporto Padova. L’obiettivo è infatti aprire la strada all’uso dei droni nella sicurezza e nella gestione delle merci in ambito logistico.

La partnership con RPAS Academy, inoltre, prevede ulteriori sviluppi: dai vertiporti per droni ecologici alla sperimentazione di “payload intelligenti”, ovvero contenitori smart in grado di interagire con i sistemi logistici. Si tratta di una visione proiettata verso un trasporto merci aereo più sostenibile, anche per carichi leggeri fino a 15 kg.

Per Claudio Canella, amministratore di RPAS Academy, il successo del progetto rappresenta “un motivo di orgoglio e il frutto di una solida collaborazione tra pubblico e privato”.

Padova dunque, con il suo nuovo sistema di sorveglianza via drone attivo H24, si conferma come un laboratorio d’avanguardia per l’innovazione logistica.

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Aggiornato il 06/30/2025

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