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Intervista a Laura Esposito: i droni nella trasformazione digitale

di Redazione

“I droni rappresentano indubbiamente uno strumento fondamentale per la trasformazione digitale dell’industria”, così ci ha detto Laura Esposito, Responsabile U. O. RPAS Market, Solutions and Programmes di Telespazio. Ingegnere aeronautica di formazione, la Dott.ssa Esposito ha acquisito una vasta esperienza lavorando in aziende manifatturiere aerospaziali come responsabile di programmi innovativi per elicotteri civili tradizionali e composti. Attualmente, presso Telespazio, si occupa dell’Unità “Droni” e della gestione e sviluppo dei sistemi di controllo a terra e delle applicazioni aeronautiche del GNSS, il sistema satellitare globale di navigazione.

Come definirebbe il ruolo dei droni nella trasformazione digitale dell’industria?
«I droni rappresentano indubbiamente uno strumento fondamentale per la trasformazione digitale dell’industria, in particolare per l’industrializzazione di alcuni servizi e la decarbonizzazione, ovvero il tema della sostenibilità. Infatti, consentono di svolgere servizi in modo ripetitivo e automatico, ottimizzando quindi la ripetitività delle operazioni e al tempo stesso migliorando l’impatto ambientale grazie alla sostituzione di macchine o elicotteri, attualmente utilizzati per svolgere i servizi. Inoltre, offrono la possibilità di acquisire dati e immagini, seppur su aree ristrette, con risoluzioni rivoluzionarie rispetto ai metodi tradizionali, come l’osservazione via satellite o l’aviazione tradizionale.

Infine, un altro aspetto importante è la possibilità di utilizzare i droni in ambienti ostili o pericolosi, eliminando il rischio per l’operatore grazie all’assenza di presenza umana sul mezzo. Ad esempio, è possibile utilizzare i droni per ispezionare aree incendiate, frane o aree alluvionate».

Quali sono le sfide più significative che il settore dei droni deve affrontare per garantire l’adozione su larga scala di queste tecnologie?
«Riflettendo, mi vengono in mente numerose tematiche che rappresentano le sfide più impegnative per il futuro. Sicuramente la sfida più grande è la possibilità di effettuare su larga scala i voli BVLOS (oltre la linea di vista visiva) e BRLOS (oltre la linea di vista radio). Per far questo, ci sono da affrontare i temi legati alla safety e alla security, ma anche all’accettazione sociale, alla privacy e alla disponibilità di infrastrutture, che sono fondamentali per abilitare l’utilizzo autonomo e automatico dei droni per i servizi. L’insieme di questi fattori è determinante per il successo di tale impresa».

In che modo Telespazio sta contribuendo allo sviluppo del settore dei droni?
«Siamo coinvolti in numerosi progetti di ricerca e sviluppo sia in Italia che all’estero, che si concentrano sulla definizione e l’affinamento di normative, standard e best practices per i servizi correlati, nonché sulla promozione della tecnologia necessaria per erogarli. Ad esempio, collaboriamo attivamente con il progetto SESAR U-ELCOME, che coinvolge l’Italia, la Francia e la Spagna. In Italia, partecipiamo al progetto SuperSumeri, promosso dall’ENAC, AURORA e GLIDER promossi dall’ASI, mentre in Spagna siamo coinvolti nella Civil UAV Initiative dalla Giunta della Galizia, che si concentra sulla ricerca e lo sviluppo di vari building blocks per alimentare spunti e casi di uso per la normativa e l’industrializzazione dei servizi. Questi progetti rappresentano i nostri sforzi per contribuire attivamente alla definizione delle normative che definiranno le regole del gioco in modo più dettagliato.

Inoltre, abbiamo svolto numerose sperimentazioni con clienti finali in vari settori verticali, anche attraverso l’utilizzo delle applicazioni verticali sviluppate dalla controllata e-GEOS, al fine di costruire insieme un modello di servizio che sia utile al cliente e vantaggioso sia dal punto di vista tecnico che economico.

Infine, siamo pionieri in un servizio di agricoltura di precisione in Francia, già operativo, che sfrutta le missioni in categoria Open. Ogni anno sorvoliamo e monitoriamo tra i 20 e i 30 mila ettari di diverse colture. È sicuramente un esempio di cui siamo fieri».

Quali sono i vantaggi più significativi dell’approccio “Drone as a Service” (DaaS) implementato da Telespazio attraverso la soluzione T-DROMES, e in che modo questa soluzione si differenzia dalle altre offerte presenti sul mercato?
«T-DROMES è una soluzione integrata hardware e software che fornisce servizi a 360° i servizi con i droni, dalla pianificazione alla gestione delle missioni, fino al processing dei dati. Il vantaggio principale di questo modello è che il cliente finale non deve preoccuparsi della scelta del drone, del sensore o della procedura di volo migliore per ottenere i dati desiderati. Inoltre, non deve occuparsi della selezione del drone operator o delle pratiche amministrative e della documentazione per ottenere le autorizzazioni necessarie. Questo si traduce in una riduzione dei costi e del tempo per eseguire determinate operazioni, soprattutto se parliamo di scenari di volo che vanno al di là di missioni Open e PDRA (valutazione predefinita del rischio).

La differenza che ci distingue dai nostri concorrenti è l’integrazione di tutte le competenze del nostro gruppo che abbiamo maturato da oltre 60 anni. In primo luogo, abbiamo una vasta esperienza nella geoformazione, sia come Telespazio che attraverso la nostra controllata e-GEOS, che ci permette di elaborare dati satellitari integrandoli con quelli raccolti dai droni ad alta risoluzione. In secondo luogo, sfruttiamo la navigazione satellitare per tracciare la posizione del drone in tempo reale grazie ai dati multicostellazione e all’augmentation di EGNOS. Infine, utilizziamo la comunicazione satellitare istallando a bordo del drone una Satcom Box che abilita sia il canale LTE che quello satellitare, abilitando la comunicazione a terra della telemetria e il controllo del drone da remoto, anche nella situazione BRLOS.

La nostra capacità di gestire operazioni complesse è garantita dai nostri centri operativi altamente qualificati a Fucino, Matera, Scanzano e Lario, disponibili 24/7. Questo è un plus per i clienti che richiedono servizi continui, specialmente su infrastrutture critiche o con necessità di attenzione.

Infine, il nostro footprint geografico su scala mondiale grazie alla presenza di Telespazio in molteplici Paesi europei e in America Latina, come parte del Gruppo Leonardo, è un ulteriore vantaggio per i nostri clienti internazionali che hanno bisogno di soluzioni su vasta scala. Avere i fornitori o i service provider vicini può garantire un servizio più rapido ed efficiente».

Quali sono i settori in cui il potenziale dei droni è ancora in gran parte inespresso, e come pensa che potranno essere sfruttati in futuro?
«Indubbiamente, i servizi con i droni hanno un grandissimo potenziale in molteplici settori, tra cui l’agricoltura, il monitoraggio di infrastrutture ed ambiente, il supporto alle forze dell’ordine, il trasporto di beni ed in prospettiva anche di persone. Ne sono un esempio i molteplici servizi operativi in Africa, Israele, USA e America Latina. Tuttavia, a mio avviso, nessuno di questi settori ha ancora raggiunto un livello di maturità adeguato in Europa. Questo perché, come abbiamo già detto in precedenza, non è ancora possibile effettuare missioni BVLOS e BRLOS mediante voli autonomi/automatici su scala industriale. È probabile che queste applicazioni raggiungeranno la loro massima espressione solo quando ciò diventerà possibile, e probabilmente in Europa è necessaria una spinta istituzionale ancora maggiore per accelerare questo processo».

Quali sono i principali fattori che influenzeranno lo sviluppo dei droni nei prossimi anni, e in che modo Telespazio sta cercando di prepararsi per il futuro del settore?
«In sintesi, possiamo dire che numerosi aspetti influenzeranno lo sviluppo dei droni: la normativa, gli aspetti tecnologici a bordo dei droni, le infrastrutture a terra necessarie per abilitare i voli, e le piattaforme come la nostra che mirano a sfruttare appieno le potenzialità di questi servizi verticali. Come gruppo, il nostro obiettivo è mettere a disposizione la nostra esperienza, competenza e prodotti per contribuire attivamente alla definizione di un quadro normativo e tecnologico completo per il settore. L’obiettivo comune della comunità di droni è quello di rendere l’Italia e l’Europa competitive in questo settore a livello mondiale».


Telespazio è tra i principali operatori mondiali nel campo dei servizi spaziali: dalla progettazione e sviluppo di sistemi spaziali, alla gestione dei servizi di lancio e controllo in orbita dei satelliti; dai servizi di osservazione della Terra, comunicazioni integrate, navigazione e localizzazione satellitare, fino ai programmi scientifici. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite in 60 anni di attività, le proprie infrastrutture, la partecipazione a programmi spaziali come Galileo, EGNOS, Copernicus e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%); nel 2022 ha generato un fatturato di 650 milioni di euro e può contare su oltre 3000 dipendenti in quindici Paesi.

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Aggiornato il 05/08/2023

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