Interviste

Dalle go-pro ai Droni: la storia di Tommaso Codolo

di Redazione

Il videomaking è sicuramente tra le attività più stimolanti per i piloti di droni. La possibilità di catturare paesaggi mozzafiato e di guardare il mondo dall’alto spinge molti alla passione per il volo.

Ma per seguire questa passione serve conoscere molti aspetti dell’uso del drone, dalla scelta del dispositivo giusto alle regole dell’aria. Fortunatamente ci sono diversi YouTuber che sono passati per le stesse difficoltà e sono lieti di condividere i segreti del mestiere.

Come ad esempio Tommaso Codolo, tra i primi videomaker con drone d’Italia, che con il suo canale, forte di più 15 000 iscritti, condivide quel che ha imparato in 10 anni di carriera come pilota e istruttore di volo.

Abbiamo parlato con lui del suo percorso e di come la sua passione sia diventata un punto di riferimento per tanti piloti.

Come è iniziata la tua passione per i droni e il volo?

La mia passione per i droni è nata quasi per caso, ma con il tempo è diventata una vera e propria carriera. Tutto è iniziato con una passione per i video, in particolare quelli realizzati con le GoPro. Era il 2010 quando ho cominciato a sperimentare con queste videocamere in un parco avventura. Questa esperienza mi ha portato a partecipare a un contest, che abbiamo vinto, e ha segnato l’inizio del mio viaggio.

Successivamente, siamo stati invitati alla fiera Nissan Skipass di Modena per realizzare alcuni filmati di arrampicata in Sardegna. All’epoca non ero ancora attrezzato adeguatamente e lavoravo ancora nel settore della cosmetica. Tuttavia, dopo molti tentativi e qualche porta in faccia, siamo riusciti a ottenere una sponsorizzazione da Gocamera, distributore Gopro in italia e da DJI, che ci ha fornito il primo drone nel 2012.

Quali sono state le tappe principali del tuo percorso?

Una svolta importante è avvenuta dopo questo lavoro per Nissan in Sardegna, quando ho partecipato al primo Roma Drone Show nel 2014. 

Lì ho incontrato molti pionieri del settore come me e ho iniziato a comprendere meglio il mondo del pilotaggio dei droni. Dopo aver partecipato a vari seminari tecnici, ho ottenuto la certificazione di pilota grazie a un’azienda francese. All’epoca, solo quattro piloti erano registrati all’ENAC, e io ero uno di loro.

Questo mi ha portato a lavorare con la Rai per diversi programmi naturalistici, un’esperienza che ha ampliato notevolmente le mie competenze e il mio network nel settore facendomi letteralmente decollare.

Come è nata la scuola di volo?

Vivendo tra le colline Modenesi, un luogo perfetto per volare, ho incontrato molte persone interessate a imparare a usare i droni. Inizialmente, abbiamo proposto alla scuola francese Flying Eye di aprire una sede in Italia, e loro hanno accolto l’idea con entusiasmo. Con l’evolversi dei regolamenti, insieme all’ingegner Fanelli, abbiamo aperto una succursale della North West Service di Torino (scuola di elicotteri, ndR) ad Ali di Classe (scuola Volo da Diporto Sportivo, ndR) in provincia di Ravenna.

Da dove è nata l’idea del tuo canale YouTube?

Adoro stare davanti alla telecamera e questo mi aiuta anche nel lavoro di formatore. L’idea del mio canale YouTube è nata quasi per necessità. Inizialmente, registravo i miei tutorial di montaggio video per non dimenticare le procedure e li caricavo su YouTube per avere un archivio sicuro. 

Con il tempo, questi video hanno iniziato a ottenere migliaia e poi milioni di visualizzazioni, spingendomi a riorganizzare il canale per condividere le mie passioni per le videocamere, i droni e la formazione, grazie anche ai distributori con cui collaboro che si fidano della mia professionalità e che mi forniscono materiale spesso in anteprima.

Quale argomento ritieni fondamentale nella formazione dei piloti?

Un tema cruciale è la formazione e la consapevolezza del volo e dei pericoli che può comportare. La conoscenza delle normative per volare legalmente e in sicurezza è essenziale. 

Vorrei dedicare il prossimo semestre alla sensibilizzazione dei voli all’interno delle aree “rosse” di D-Flight, rendendo più accessibili le informazioni e le possibilità di richiedere permessi. Spesso le aziende di consulenza chiedono cifre elevate per gestire la parte burocratica, quindi credo sia importante che questi procedimenti diventino di dominio pubblico.

Quali sono i tuoi progetti futuri e come vedi il futuro del settore dei droni in Italia?

I miei progetti futuri sono ambiziosi e mirano a spingere i confini dell’uso dei droni in diversi settori. Vorrei continuare a sviluppare la mia scuola di volo, introducendo corsi avanzati e specializzati. Inoltre, sto lavorando su una serie di collaborazioni con aziende tecnologiche per implementare le applicazioni dei droni in ambito agricolo e industriale.

Credo fermamente che il futuro del settore dei droni in Italia sia promettente. Con l’evoluzione delle normative e l’aumento della consapevolezza sulle potenzialità di questi strumenti, vedo un’espansione significativa non solo nel campo della cinematografia e della fotografia, ma anche in ambiti come la logistica, l’agricoltura di precisione e il monitoraggio ambientale. Il mio obiettivo è contribuire attivamente a questo sviluppo, sia attraverso l’educazione dei nuovi piloti sia collaborando con enti e aziende per esplorare nuove frontiere tecnologiche.

Tommaso Codolo è un videomaker, istruttore di volo, trainer certificato DJI, Examiner ENAC per il primo Centro di Addestramento in Italia e Trainer Blackmagic DaVinci Resolve con base nel modenese. La passione per la condivisione lo ha portato a diventare un punto di riferimento su YouTube dove viene seguito da più 15 000 iscritti ed ha creato una community di professionisti.


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Aggiornato il 05/20/2024

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