L’ultima edizione di Dronitaly è stata una grande opportunità per professionisti e appassionati del settore dei droni e della mobilità aerea avanzata, per scoprire nuove frontiere, costruire relazioni di scambio e conoscere nuove realtà nazionali e internazionali.
Quest’anno, infatti, l’evento si è fatto internazionale grazie all’entrata in campo di importanti player sullo scacchiere globale. Tra questi, gli imprenditori del Korean Pavillion, che hanno esposto le loro soluzioni innovative in molti campi della produzione degli UAS, dalla componentistica al software, passando per la creazione di droni altamente specializzati.
A permettere la loro entrata in scena è stata l’agenzia governativa KOTRA (Korea Trade-InvestementPromotion Agency), attiva nel facilitare le imprese della Corea del Sud nello stabilire relazioni commerciali e partnership strategiche nello scenario internazionale.
Abbiamo approfondito il ruolo di Kotra nel promuovere nuove relazioni tra Italia e Corea nel settore dei droni con Jongah Hong, Director General di KOTRA Milano.
Come mai KOTRA ha scelto il Dronitaly 2024 per favorire l’entrata di imprese Coreane del settore dei droni nel mercato Italiano?
L’idea di participare al Dronitaly è nata un anno fa, dopo la partecipazione di alcuni nostri imprenditori ad un evento a Torino, dedicato al settore aerospaziale.
In quell’occasione abbiamo scoperto che diverse nostre compagnie erano attive nell’industria dei droni. Così ho proposto alla sede in Corea di partecipare ad un evento più specializzato e, in questa manifestazione abbiamo avuto l’opportunità di presentarci come un country pavillion.
Qui abbiamo avuto la possibilità di riunire otto compagnie Coreane attive in diversi settori del mercato, dalla produzione di componenti, ai software, fino alla creazione di droni.
Per noi è una grande opportunità di conoscere le compagnie italiane in questo mercato, che è molto forte. Ci sono stati molti incontri positivi in cui abbiamo compreso i diversi modi in cui possiamo cooperare.
È stata un’esperienza positiva per gli espositori? Sono soddisfatti delle interazioni con gli altri espositori e con il pubblico?
In generale, sì. La maggior parte di noi è molto contenta di essere qui e si sta parlando di organizzare un’esperienza di scambio anche per l’anno prossimo. Perciò possiamo dire che c’è un alto grado di soddisfazione da parte delle aziende Coreane. Speriamo di riuscire a estendere la nostra capacità di stabilire degli scambi durante il prossimo anno.
Quali sono le direzioni di investimento e sviluppo che i produttori Coreani nel settore dei droni intendono esplorare nel mercato italiano nel prossimo futuro?
Credo che le aree in cui vorranno investire saranno molte. L’Italia ha una manifattura molto solida e i nostri mercati hanno molte similarità .
Ciò significa che per le aziende Coreane può essere facile contribuire alla produzione italiana di droni fornendo tecnologie e software e per le imprese italiane è possibile valutare possibilità di vendita sul mercato Coreano.
Tra le direttrici principali però penso che ci saranno l’ingegneria, l’agricoltura, la sicurezza e la stessa produzione di droni.
Le opportunità sono sicuramente molte.
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Aggiornato il 11/05/2024
