Interviste

Luisa Rizzo seconda classificata ad atleta dell’anno: l’intervista

di Redazione

È la drone racer italiana Luisa Rizzo la seconda classificata per la posizione di atleta dell’anno del 2023. Il riconoscimento di World Games, che vuole dare risalto a chi ha meglio rappresentato le conquiste in ambito sportivo per l’anno passato, vede la possibilità delle federazioni di candidare un loro atleta e permette agli atleti di votare il migliore e la scelta per tutti gli sport aerei proposta dalla FAIFédération Aéronautique Internationale è stata proprio la pilota salentina, quattro volte campionessa italiana, sul podio nell’ultimo Campionato Mondiale e detentrice di Guinness World Record.

Abbiamo parlato con lei della sua nomination, delle sue conquiste e delle sue ambizioni future.

Innanzitutto, complimenti per la candidatura ad Atleta dell’anno 2023, come ha reagito quando la FAI l’ha candidata a ricevere il titolo?

La candidatura dalla parte della FAI Ã¨ arrivata con mia grande sorpresa, essere scelta come rappresentante degli sport dell’aria tra tutti i piloti di drone Racing, considerando anche le varie discipline incluse in questo tipo di sport, Ã¨ per me un onore e una bellissima soddisfazione.

Quattro volte campionessa italiana di Drone Racing e più volte sul podio a livello mondiale: qual Ã¨ stata la formula del successo?

Per vincere e raggiungere ottimi risultati è necessario molto allenamento e tanta dedizione, accompagnati dalla passione. Si fanno tanti errori durante il percorso, ma servono tutti a imparare; ogni gara persa è una motivazione in più a vincere quella successiva. Oltre all’allenamento anche sviluppare una buona strategia è altrettanto importante, nelle gare la velocità non è la sola cosa che conta. Saper valutare quando prendersi dei rischi e quando no, può essere fondamentale per il risultato.

Com’è iniziata la passione per i droni e qual Ã¨ stato il percorso che l’ha resa una carriera?

Ho iniziato a volare con i droni grazie a mio padre. Sono affetta da Atrofia Muscolare Spinale, che mi porta a muovermi poco e ad avere poca forza nei muscoli; perciò, l’intento era muovere le mani con un radiocomando per poter conservare l’energia rimasta. Poi da appassionata sportiva appena ho scoperto le gare con i droni non ci ho pensato due volte a provarci. Da lì poi ho iniziato a fare le prime competizioni e la passione è cresciuta sempre di più; perciò, ho deciso di continuare e di farne un percorso agonistico.

Quali obiettivi si pone per la prossima stagione di campionato?

Per la prossima stagione ho intenzione di partecipare a diverse coppe del mondo sparse in Europa, cercando di ottenere risultati sempre migliori, e proverò a vincere nuovamente il campionato italiano FAI.

Oltre al drone racing, si dedica anche al mondo delle riprese aeree e del cinema. C’è qualche progetto in corso o futuro sul quale ci può dare qualche anticipazione?

Tra i progetti futuri c’è sicuramente la volontà di girare sul set di qualche nuovo film, al momento non posso ancora anticipare nulla, ma mi auguro arriveranno nuove proposte. Nel frattempo, continuo a studiare regia e cinematografia per portarmi avanti e fare sempre meglio.


Luisa Rizzo, anche nota come LeoOnFire è una pilota di drone racing salentina, con una brillante carriera sportiva all’attivo. È stata campionessa Italiana per due volte nella Coppa Italia FPV e quattro volte nel campionato FAI. Nel 2018 è entrata nel Guinness World Record facendo passare il suo drone in 42 gates in 60 secondi. Nel 2021 è stata nominata Alfiere della Repubblica. Oltre che nel racing mette a frutto la sua passione per i droni anche nel campo del cinema, collaborando alle riprese di film come The Paradox Effect (2023).


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